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A colloquio con Gianni Sabato: “Il Partito Democratico è stato pensato sul modello americano” Politica

Firenze – Nel corso della Leopolda sesta edizione, sia all’interno che fuori, circolava un’iniziativa, quella del Comitato Nazionale del 2×1000, che ha l’obiettivo di sostenere le iniziative del Partito Democratico e in particolare di promuovere, mediante la dichiarazione dei redditi, il 2×1000 dell’Irpef al Partito Democratico e sponsorizzare, a tal fine, la relativa attività politico-organizzativa.

Incontriamo Gianni Sabàto, attorniato dai suoi numerosi “social friends” che, come ogni anno, ha dato loro appuntamento a Firenze. Giurista d’Impresa e master in Legislazione ed Economia dei Trasporti, già Console in Italia ai sensi della Convenzione di Vienna sulle relazioni consolari, Coordinatore Nazionale del Comitato “Alexis de Tocqueville”, promotore dal 2012 dell’iniziativa.

Come nasce questa iniziativa di un Comitato Nazionale 2×1000?

“L’Associazionismo, quello reale, quello vero fatto di passione e di disinteresse, sarà il futuro della partecipazione politica, proprio per la riforma che entrerà in vigore dal 2017, quando saranno definitivamente interrotte le erogazioni da parte dello Stato ai Partiti e, quindi, vi sarà, effettivamente l’abolizione del finanziamento pubblico”.

gianni sabatoPerché il Comitato Nazionale prende il nome Alexis de Tocqueville?

“Alexis de Tocqueville, già nella seconda metà dell’800, si interrogò a lungo sulle basi della democrazia, affermando circa la partecipazione politica: “se vuoi partecipare alla vita politica del tuo Paese, se sei in Inghilterra rivolgiti ad un Lord inglese, se sei in Francia rivolgiti al Governo, se sei negli Stati Uniti d’America rivolgiti ad un’associazione o ad un Comitato”.”.

E con riferimento al Partito Democratico?

“Il Partito Democratico è stato pensato sul modello americano, ma poi si è realizzato su un modello dei partiti italiani, peraltro in attesa ancora dell’attuazione dell’ art. 49 della Costituzione Italiana. Nel corso delle Primarie che hanno poi portato a Segretario del Partito Democratico Matteo Renzi, ho accolto favorevolmente quindi l’iniziativa dei Comitati “Adesso” ed il Comitato Nazionale 2×1000 “Alexis de Tocqueville” ne è, in sostanza, un’evoluzione, consentendo una partecipazione democratica di Partito, ma a livello orizzontale”.

Che opinione ha della Leopolda?

“Per rispondere, utilizzo le parole di Matteo Renzi: “La Leopolda non è un meeting di Partito, ma un incontro di persone che credono nel valore della politica”. Insomma un PD’animo (PD apostrofo animo), al fine di operare in un rapporto organico con la società civile, che soddisfi le esigenze e promuovere delle azioni concrete, secondo un manifesto di valori e tradizioni. Insomma, un invito ad essere uomini e donne in Azione, sorridere sempre e realmente, accompagnati, reciprocamente, da quel: “Ti invito a sorridere, offro io!”. Comunque, nel Partito Democratico tutti conoscono Shakespeare nel Macbeth: “Lunga è la notte che non trova mai giorno”.”.

Qual’è stato il discorso che ha suscitato in lei più entusiasmo?

“Ovviamente, quello di Matteo Renzi. Inoltre, una frase del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio: “Se ripristiniamo il trasporto pubblico restituiamo libertà ai cittadini. Pensiamo a Rosa Parks”. Rosa Louise Parks è stata un’attivista figura-simbolo del movimento per i diritti civili, famosa per aver rifiutato nel 1955 di cedere il posto su un autobus ad un bianco. Ascoltando le parole del Ministro Graziano Delrio circa la libertà, mi è venuta in mente, in quel momento una frase: “Ai miei occhi le società umane, come gli individui, diventano qualcosa solo grazie alla libertà” (Alexis de Tocqueville). Vorremmo che il trasporto pubblico locale sia un diritto per tutti i cittadini. Tuttavia, è una contraddizione in termini quella dei Trasporti Pubblici Locali in Italia. Il Trasporto Pubblico Locale (TPL), si finanzia in maggior misura, per legge, mediante l’accisa sul gasolio e la benzina. Insomma, più persone utilizzano la propria auto-privata, più il Trasporto Pubblico Locale ha risorse finanziarie! Una riforma del D.L.vo 422/97 si rende quanto mai necessaria. Mi occupo, anche come ricercatore, di infrastrutture e trasporti, nonché, in particolare, di trasporto pubblico locale da 40 anni e vorrei che il relativo servizio sia considerato, per legge, un diritto, accanto agli altri diritti fondamentali dei cittadini, sanciti costituzionalmente”.

Cosa pensa di Matteo Renzi?

“E’ indubbio che anche Matteo Renzi non sfugge, purtroppo, alla regola generale che personalmente riassumo in: “Lo guardano, lo criticano, commentano e se non trovano niente da dire, inventano”. Circa la sua attuale azione, anche di Governo e nel Partito Democratico, potremmo far riferimento a due parole che gli antichi Greci utilizzavano circa il tempo: “Kronos” e “Kairos”. Mentre la prima (Kronos) si riferisce al tempo logico e sequenziale, la seconda (Kairos) significa “un tempo nel mezzo”, un momento di un periodo di tempo indeterminato nel quale “qualcosa” di speciale accade. Ciò che è la cosa speciale dipende, tuttavia, da chi usa e mette in pratica tale parola. Insomma, mentre “Chronos” è quantitativo, “Kairos”, invece, ha una natura qualitativa. Matteo Renzi rappresenta il tempo attuale (Kairos), cioè qualcosa di speciale e di qualitativo, e ne avevamo necessità, sia in termini politici che sociali. Insomma, forse allora lei resta affascinato dalla Leopolda anche come stazione. La Leopolda racchiude in sé un messaggio politico, cioè quello di non fermarci in una stazione, ma di proseguire lungo le linee tra diverse stazioni, da considerare, metaforicamente, come infrastrutture di trasporto di idee e di cultura. La cultura, intesa anche come conoscenza di tradizioni, consuetudini, usi e costumi è veramente uno strumento formidabile di coesione e sviluppo, sia economico, che personale.

Circa la coesione tra persone, anche da un punto di vista politico e sociale, solo una cosa ho imparato nella mia vita, cioè che tra i suoi segreti, vi è quello di non perdere tempo con chi non è disposto a trascorrerlo con te. Vale anche all’interno del Partito Democratico, tra le persone”.

Come continuerà a strutturarsi il Comitato Nazionale 2×1000 “Alexis de Tocqueville”?

Sempre in modo orizzontale, con i coordinamenti regionali, di area metropolitana ed a livello comunale e, soprattutto, nei Circoli territoriali che presto esporranno il logo del Comitato Nazionale per ricordare a ciascuno di destinare il 2×1000 dell’Irpef in sede di dichiarazione dei redditi, al fine di finanziarie il Partito Democratico per le sue iniziative politiche ed organizzative. Il 2×1000 non costa nulla perché è una quota dell’Irpef che il contribuente può scegliere di destinare al Partito Democratico invece di versarlo allo Stato. Non si tratta quindi di una tassa aggiuntiva. Comunque, nel caso in cui non venga espressa nessuna preferenza, resterebbe come inoptato. In tal caso, la quota resta allo Stato ed il cittadino non saprà mai quale sarà poi la sua reale destinazione, di certo non quella alle attività di un Partito, quanto mai invece necessarie in una democrazia.

Un ultima domanda. Chi è quella figura dietro la sua foto?

E’ Thomas More, italianizzato in Tommaso Moro (Londra, 7 febbraio 1478 – Londra, 6 luglio 1535), che fu un umanista, scrittore e politico inglese. In fondo a noi stessi, non dovrebbe mai mancare la comparazione dei politici con Thomas More. Se dovessimo, infatti, indicare come dovrebbe essere il comportamento e l’azione politica di un uomo politico, indicheremmo Tommaso Moro, proclamato Patrono dei Governanti e dei Politici, che seppe testimoniare fino all’ultimo la “dignità inalienabile della coscienza”.

Pur sottoposto a varie forme di pressione psicologica, rifiutò ogni compromesso, e senza abbandonare “la costante fedeltà all’autorità ed alle istituzioni legittime”, affermò in tutta la sua vita che “… non si può separare la politica dalla morale”.

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