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A Firenze i giornalisti-scrittori diventano Libristi Cultura

Da oggi, fra le varie e variegate figure che compongono il grande universo della cultura, si muoverà un soggetto nuovo e antichissimo allo stesso tempo, un operatore della cultura che unisce il fiuto per le notizie alla capacità di creare storie: giornalista e scrittore, meglio Librista. Nasce infatti a Firenze un'associazione che ha l'ambizione di dare una "casa" a quella figura da sempre presente nell'ambito della scrittura di tutti i paesi che riunisce il taccuino del cronista e la penna dello scrittore. O meglio, visti i tempi, i-pad, lapis e pc. Insomma, nasce l'Associazione Libristi, che assume su di se', come spiega il presidente Enrico Zoi, alcuni compiti importanti e onerosi, fra cui quello di "reinsegnare" il piacere della lettura e delle lettere. Già, perchè uno dei grandi problemi che tutti gli scrittori si devono porre e fatalmente si trovano ad affrontare, è quello del declino dell'arte del leggere.

"Occorre una precisazione – spiega Marcello Lazzerini,  vicepresidente, con Sebastiana Gangemi, dell'Associazione –  l'Associazione non è ne' ha intenzione di presentarsi come una sorta di commissione giudicante, che decide chi è o non è "degno" di entrarvi a far parte, ne' tanto meno di chi è o non è scrittore, o altri giudizi simili. Si tratta semplicemente della consapevolezza di dover fare gruppo per affermare e portare avanti una linea di politica culturale che ci sembra si stia perdendo. In realtà, tutti noi saremmo scrittori e/o giornalisti indipendentemente dai Libristi. Il fatto di unirci è un segnale che ci chiama a uno sforzo culturale comune". Ed è proprio la necessità di fare massa critica, in un momento in cui il leggere, il libro, ma anche la professione di giornalista, stanno passando una crisi mai conosciuta in precedenza, il punto su cui insiste il padrone di casa, Paolo Ciampi, presidente dell'Associazione Stampa Toscana e socio fondatore dell'Associazione neonata. Proprio nei locali dell'Ast, stamattina, si è tenuto  a battesimo la nuova creatura. Il cui compito e modus operandi è ben spiegato dalla parole del presidente Zoi: "“Abbiamo preso atto di una grande realtà, quella dei giornalisti che sono anche scrittori di libri, e abbiamo cercato di darle un nome, i Libristi, e una forma, per fare gruppo, ma soprattutto per fare attivamente cultura nella società toscana e promuovere la lettura e insieme la conoscenza dei meccanismi di scrittura ed editoriali che le stanno dietro. Il gruppo dei 15 soci fondatori, i 'pionieri', è ben assortito: veniamo dalla carta stampata, dall'online, dagli uffici stampa pubblici e privati, dall'editoria, dalla radio e dalla televisione. Solo con una visione a 360° del nostro universo si possono infatti portare avanti le idee della nostra associazione. Ci muoveremo sul doppio binario delle grandi idee e dei passi graduali, ma concreti. Abbiamo già avviato contatti con istituzioni pubbliche e private e nei prossimi mesi partiranno i primi eventi dei Libristi. Chi si vuole iscrivere o semplicemente saperne di più può inviare una mail a: ilibristi@gmail.com". Oppure, cliccando sul blog http://ilibristi.blogspot.it. 

Dunque, l'Associazione si impegnerà a creare aventi, appuntamenti, occasioni per leggere, far leggere, farsi leggere, senza disprezzare con ciò l'apporto di altre arti, in primis musica e teatro. E il primo evento organizzato dall'Associazione terrà conto di tutto ciò: il primo evento pubblico dei Libristi sarà Vènti Libristi, percorso di letture, momenti musicali e recitativi, che si svolgerà alla Limonaia di Villa Strozzi, in Via Pisana 77, a Firenze, martedì 28 agosto 2012, dalle ore 20. Ingresso libero. Apericena Librista a 10 euro.

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