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A Firenze l’Agenzia nazionale di vigilanza sulle risorse idriche Opinion leader

Si tratta di una scelta che giunge con molto ritardo, da tanto tempo attesa e necessaria in un Paese moderno, per regolare correttamente il mercato idrico, specie all'indomani della sua liberalizzazione e considerati i possibili processi di privatizzazione delle aziende di gestione.
La decisione di istituirla è dunque un passo nella direzione giusta di una corretta regolamentazione di un mercato delicato e importante come quello del servizio, considerate le caratteristiche particolari del patrimonio idrico, bene pubblico e risorsa primaria per la vita dei cittadini e delle imprese. E tuttavia, proprio per l’esperienza negativa fatta in questi anni, è bene mantenere alto il livello di attenzione per evitare che il decreto governativo finisca per essere uno di quegli atti dettati dall’opportunità del momento che fanno poi molta fatica a mantenere le promesse che contengono.
In ogni caso, anche se lo stesso decreto istitutivo non individua l’Agenzia per l’acqua come autorità indipendente ai sensi della legislazione nazionale di riferimento, l’Agenzia presenta tutte le caratteristiche di un’autorità indipendente: indipendenza ed autonomia dal governo, criteri di nomina e d’incompatibilità tipici delle Autorità, funzioni di definizione degli standard di servizio e di regolazione tariffaria e contrattuale, capacità di intervento sugli operatori in caso di inadempienza.
E’ proprio partendo da queste considerazioni che ho lanciato la proposta di porre la sede dell’Agenzia in Toscana. Sono convinto, infatti, che il nuovo organismo non debba essere ubicato in una città che già ospita un’Autorità indipendente di regolazione, come previsto dalla legge nazionale sulle Autorità. Una collocazione diversa da quella di Roma potrebbe sicuramente rafforzare i criteri di indipendenza e di autonomia richiamati dal decreto istitutivo.
La Regione Toscana può candidarsi autorevolmente ad ospitare questa importante istituzione. E’ stata la prima Regione ad applicare la Legge Galli, oltre 10 anni fa. Dispone di un sistema di regolazione, Autorità di Ambito, efficiente e considerato uno dei più avanzati in Italia. Il servizio è garantito da 6 operatori industriali moderni ed efficienti, società miste pubblico-private, nate dalla competizione di mercato e dall’esperienza pubblica decennale. E’ una delle Regioni che ha garantito uno dei più alti tassi di investimento nel servizio idrico, con un tasso di investimenti realizzati rispetto a quelli pianificati più elevato d’Italia e gli standard di servizio garantiti sono elevati, come dimostra il crescente utilizzo dell’acqua potabile da parte delle famiglie. Dispone infine di risorse umane competenze tecniche ed organizzative importanti, riconosciute in tutta Italia. Firenze può quindi degnamente ospitare l’Agenzia nazionale per i servizi idrici, anche considerata la sua collocazione baricentrica nel Paese, e la facilità con cui può essere raggiunta.
Per questo faccio appello a tutte le forze politiche toscane, e in particolare ai parlamentari espressi dalla nostra regione, perché sostengano questa proposta con forza presso tutte le istanze governative competenti.
Alfredo De Girolamo

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