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A Firenze si riaccende la battaglia della tramvia Cronaca

Massimo Mattei, assessore alla mobilità di Palazzo Vecchio, in una lunga intervista rilasciata a rtv38 ha parlato della situazione del traffico sui viali e non solo. “La rivoluzione più importante che Firenze sta vivendo – dice Mattei – è quella legata alla tramvia. La linea uno inaugurata ormai da diversi mesi ha avuto un successo che neanche noi ci aspettavamo, adesso aspettiamo la linea due che partirà tra breve e poi la progettazione delle altre per vedere veramente Firenze cambiare”. Proprio in queste ore, però, è arrivato un nuovo duro attacco da parte del centro destra per i costi di questa infrastruttura: “La tramvia, così com' è, è costosa e inutile – ha tuonato il coordinatore cittadino del Pdl, l'onorevole GabrieleToccafondi, che insieme ai militanti del partito ha distribuito volantini in via di Novoli per informare i cittadini dei costi, definiti "esagerati", delle linee due e tre. Gli esponenti del Pdl fiorentino hanno ribadito di essere stati “sempre contro il progetto della tramvia e che avremmo preferito, per Firenze, la metropolitana che attraversasse la città da nord a sud. La sinistra, che in questi anni ha governato, invece, ha deciso di fare altro e oggi ci troviamo davanti a questo progetto costoso, inutile e che rischia di paralizzare la città, oltre a mettere in grave crisi le varie attività commerciali costrette a subire anni di cantieri”. Il Pdl fiorentino ha presentato "15 proposte per sostenere le attività che saranno colpite dai lunghi lavori". Tra queste, ad esempio, attivarsi con gli istituti bancari per aprire linee di credito a tasso zero per chi ha un negozio nelle zone dei cantieri; prevedere che un milione di euro derivante dall'imposta di soggiorno sia utilizzato per il sostegno alle attività commerciali interessate dai cantieri; predisporre abbattimenti per la Tia e la Cosap. "Proposte – anno spiegato gli esponenti del Pdl – che però sono state bocciate dalla giunta Renzi e dalla sua maggioranza. Per questo oggi abbiamo deciso di spiegare alla gente cosa accadrà in queste zone tra pochi mesi, e quanto questo inutile progetto costerà ai fiorentini".
La genesi della linea due è stata abbastanza travagliata con il fallimento della ditta che avrebbe dovuto compiere i lavori: "Non potevamo prevedere questo – dice Mattei – adesso però c'è una nuova azienda che si è impegnata a completare l'opera in 950 giorni. Noi siamo fiduciosi e nell'interesse della gente controlleremo perchè questo avvenga". L'obiettivo della Giunta è quello di portare la seconda linea del tram a Firenze come biglietto da visita per le elezioni che ci saranno nel 2014.
Nella città che cambia c’è anche un nuovo assetto della società di trasporto pubblico, l’Ataf, che sta viaggiando verso la privatizzazione tra le proteste dei lavoratori: “Nel nostro paese – risponde Mattei – quando si cambia qualcosa c’è sempre un movimento conservativo molto più forte della voglia di cambiare. Noi sapevamo questo, non abbiamo avuto paura e in consiglio comunale abbiamo approvato la privatizzazione. Credo che alla fine questa scelta ci darà ragione, spero anzi che alla fine qualcuno sarà costretto a ricredersi”.

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