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A Firenze un laboratorio internazionale di idee con Bloomberg Innovazione

Firenze – La Bloomberg Associates accetta di collaborare con il Comune di Firenze per creare un laboratorio internazionale di idee su management culturale, sostenibilità, trasporti, servizi sociali e pianificazione urbana. E’ quanto è emerso dall’incontro di ieri del sindaco Dario Nardella con Michael Bloomberg presso la sede principale della Fondazione che porta il suo nome, a New York. All’incontro ha partecipato anche l’assessore alle relazioni internazionali Nicoletta Mantovani.

«Sono soddisfatto – ha detto il sindaco Nardella – dell’apertura verso Firenze da parte della Bloomberg Associates per entrare nel numero ristretto di città che possono vedersi garantito un servizio di consulenza internazionale che mira a garantire la qualità della vita dei cittadini. Quest’ultima sarà svolta con un team di esperti che collaborano con le città per sviluppare le best pratices, costruire il consenso e favorire il sistema relazionale». Il progetto prevede, tra l’altro, cambi settimanali e visite a Firenze.

La giornata newyorkese di ieri è stata ricca di appuntamenti per il sindaco che, insieme all’assessore, ha incontrato anche il presidente della Rockfeller Foundation, Peter Madonia e i rappresentanti di alcuni dei principali gruppi imprenditoriali e fondi internazionali ai quali il sindaco ha presentato le opportunità di investimento a Firenze. L’alluvione del 1966 é stata al centro anche della tappa newyorkese della missione istituzionale del sindaco, che stasera inaugurerà all’Istituto italiano di cultura, con l’assessore Mantovani, la mostra ‘Floods. Florence 1966, New York 2012’. L’esposizione fotografica racconta i drammatici eventi naturali dell’alluvione che colpì Firenze la notte del 4 novembre di 50 anni fa e dell’uragano Sandy, che nel 2012 si abbattè con violenza sulla parte meridionale della città di New York.

Gli scatti in mostra sono americano Joe Blaustein che era Firenze durante l’alluvione e riprese con la sua macchina fotografica le drammatiche scene di quel distrao. La caratteristica di questi scatti, che molti anni dopo sono state donati all’archivio del Comune di Firenze e poi restaurati, è di essere tra i pochi a colori (essendo in origine diapositive) scattate nel 1966. Accanto a queste immagini, ci sono in mostra anche quelle, in bianco e nero, dell’alluvione causata a New York dall’uragano Sandy. Le ha realizzate il fotografo italiano Massimo Berruti. Abbinando le immagini delle calamitá naturali che hanno colpito duramente le due città, la mostra stimola una riflessione sui temi della resilienza e della tutela del patrimonio artistico e monumentale.

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