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A Greve le borse di studio in memoria di Lucrezia Notizie dalla toscana

Greve in Chianti – Due nuovi sogni coltivati nel Chianti hanno l’opportunità di realizzarsi grazie alla terza edizione della borsa di studio, istituita dal Comune nel ricordo di Lucrezia Borghi, la ragazza che insieme ad altri tredici giovani morì il 20 marzo dello scorso nell’incidente stradale sul pullman stava tornando a Barcellona da Valencia.

Sono i viaggi di studio, nell’ambito del progetto di mobilità studentesca Erasmus Plus, intrapresi dai ventenni Valentina Balestri di San Casciano Val di Pesa ed Emilio Mannucci di Greve in Chianti. Ai due giovani, residenti nei territori dell’Unione comunale del Chianti fiorentino, il sindaco Paolo Sottani e il presidente del Rotaract Chianti San Casciano Simone Sollazzo hanno conferito questa sera, nell’ambito di una cerimonia che si è tenuta nella sala del Consiglio comunale di Greve in Chianti, gremita di persone, le borse di studio del valore di 700 euro l’una, finalizzate a sostenere i percorsi di formazione universitaria all’estero.

La studentessa sancascianese, iscritta alla Facoltà di Economia dell’ateneo fiorentino, partirà il 28 gennaio per il Portogallo, pronta a trascorrere il proprio soggiorno a Lisbona, mentre il ragazzo grevigiano, iscritto al corso di laurea triennale in Sviluppo economico, Cooperazione internazionale socio-sanitaria e gestione dei conflitti alla Facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università degli Studi di Firenze, raggiungerà la destinazione prescelta, Budapest in Ungheria, tra pochi giorni, il 25 gennaio. Un ricordo della famiglia contenente un augurio ai giovani è stato consegnato dal padre Fabrizio Borghi.

“La borsa di studio è  un’occasione speciale con la quale tutti insieme, alla presenza dei familiari, delle istituzioni, degli amici e della comunità, ricordiamo Lucrezia, il suo spirito libero, aperto e gioioso – dichiara il sindaco Paolo Sottani – l’iniziativa valorizza ciò in cui la nostra concittadina credeva, i suoi ideali, i suoi valori, l’importanza di affinare il bagaglio culturale attraverso un percorso formativo internazionale e un’esperienza di vita concreta”. La borsa di studio è uno strumento che invita i giovani del territorio ad estendere i loro orizzonti, ad approfondire le proprie competenze specifiche e le conoscenze linguistiche, culturali e le capacita di relazionarsi con l’altro.

Hanno preso parte alla cerimonia il Magnifico Rettore Luigi Dei, la vicepresidente della Regione Toscana Monica Barni, il presidente della Fondazione Meyer Gianpaolo Donzelli, l’avvocato Stefano Bartoli, legale della famiglia Borghi e l’assessore Roberto Ciappi in rappresentanza del Comune di San Casciano.

 

Foto: Lucrezia Borghi

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