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A Livorno l’accordo Italia-Francia per il mare Economia

Livorno – Nell’ambito del Programma di Cooperazione Italia-Francia Marittimo 2014-2020 – di cui si attende  tra breve  l’approvazione della Commissione Europea,  la Regione Toscana organizza  lunedì  13 aprile alle ore 10.00 presso la Provincia di Livorno (Sala Consiliare) un primo incontro per illustrare ai potenziali beneficiari toscani le opportunità di finanziamento e raccogliere il loro parere in previsione della pubblicazione dei primi bandi.

Saranno presenti Gianfranco Simoncini, Assessore alle attività produttive,credito e lavoro della Regione Toscana e rappresentanti dell’Autorità di gestione del programma.  Il Programma 2014 -20 si pone  in  con  quello Italia – Francia Marittimo 2007-2013 che a fine 2014 aveva finanziato 87 progetti negli ambiti relativi all’accessibilità, alla competitività e innovazione, alla valorizzazione e protezione delle risorse naturali e culturali e ai servizi transfrontalieri.

Gli orientamenti generali dell’UE per il futuro sono collegati alla strategia UE 2020 che punta ad una crescita  intelligente, sostenibile e inclusiva ovvero con livelli di occupazione, produttività e coesione sociale elevati.

In base all’analisi del contesto e dei fabbisogni territoriali, e dei risultati della programmazione 2007-2013, il Programma Italia – Francia Marittimo 2014-20 si pone le seguenti sfide:

Crescita intelligente

  • trasferimento di tecnologia a settori e filiere di intervento con forte potenziale innovativo e, per i quali, un approccio cooperativo a livello transfrontaliero rappresenta un valore aggiunto;  settori legati alla blue e green economy ed in generale all’economia del mare
  • sostegno alla creazione o al miglioramento della connessione fra cluster regionali in settori chiave  attraverso la condivisione di reti e relazioni, ma anche di spazi fisici, logistici e informatici
  • appoggio alla creazione di imprese innovatrici, ovvero smart, creative e sostenibili di respiro transfrontaliero, soprattutto nelle aree a forte declino industriale

Crescita sostenibile

valorizzazione del patrimonio naturale e culturale dell’area di cooperazione che rappresenta un asset fondamentale per la crescita

  • prevenzione e gestione dei rischi naturali e marittimi e rafforzamento della sicurezza marittima
  • lotta al  cambiamento climatico, all’inquinamento acustico e all’emissione di CO2
  • soluzioni alternative per mitigare l’isolamento dei territori insulari, forme di gestione rafforzata e innovativa di servizi di trasporto pubblico, sviluppo di sistemi congiunti di infomobilità / intermodalità

Crescita inclusiva

  • occupazione giovanile, imprese creative e economia sociale
  • rafforzamento del capitale umano attraverso dispositivi congiunti di formazione, sostegno alla mobilità,  agli attori economici

Le priorità del Programma Italia – Francia Marittimo 2014-2020

L’obiettivo principale del programma Italia – Francia Marittimo è di contribuire a lungo termine a rafforzare la cooperazione transfrontaliera tra le regioni partecipanti e a fare dello spazio di cooperazione una zona competitiva e sostenibile nel panorama europeo e mediterraneo.

Per raggiungere tale obiettivo sono stati identificati 4 assi prioritari:

Asse 1- Promozione della competitività delle imprese nelle filiere transfrontaliere

L’asse 1 punta ad accrescere la competitività del tessuto imprenditoriale della zona di cooperazione – caratterizzato da piccole e medie imprese- attraverso l’identificazione di filiere prioritarie transfrontaliere legate alla crescita blu e verde, quali la nautica /cantieristica navale, il turismo innovativo e sostenibile, le biotecnologie “blu e verdi” e le energie rinnovabili “blu e verdi”. Le azioni finanziate consentiranno la creazione di nuove realtà imprenditoriali e il consolidamento delle imprese esistenti attraverso l’aumento delle possibilità di espansione.

Asse 2- Protezione e valorizzazione delle risorse naturali e culturali e gestione dei rischi

L’asse 2 mira a migliorare la capacità delle istituzioni pubbliche a promuovere, in modo congiunto, la prevenzione e la gestione di certi rischi specifici alla zona e strettamente collegati al cambiamento climatico (rischio idrologico, erosione costiera, incendi) e a migliorare la sicurezza in mare, quale rischio specifico legato alla navigazione. Questo asse si propone anche di favorire la gestione congiunta sostenibile e responsabile dell’inestimabile patrimonio culturale e naturale della zona, in particolare aumentando la protezione delle acque marine minacciate da rischi causati dalle attività produttive ed umane nei porti.

Asse 3- Miglioramento della connessione dei territori e della sostenibilità delle attività portuali

L’asse 3 prevede di contribuire al miglioramento delle connessioni tra nodi secondari e terziari transfrontalieri – ovvero infrastrutture di rete meno collegate- alle reti di trasporto trans-europee (TEN-T, acronimo inglese), aumentando l’offerta di trasporto e lo sviluppo della multi modalità quale vantaggio per le popolazione della zona, in particolare i cittadini situati in zone isolate- isole e zone interne. Lo stesso asse punta a migliorare la sostenibilità delle attività svolte nei porti riducendo l’inquinamento acustico e le emissioni di CO2.

Asse 4- Aumento delle opportunità di lavoro sostenibile e di qualità e di inserimento attraverso l’attività economica

L’asse 4, complementare dell’asse 1, mira ad aumentare le opportunità di lavoro e di inserimento attraverso l’attività economica nelle filiere transfrontaliere indicate nell’asse 1 sostenendo l’auto imprenditorialità, la microimpresa e l’impresa sociale. Obiettivo di questo asse è anche il rafforzamento del mercato del lavoro transfrontaliero nelle filiere prioritarie e nell’imprenditoria sociale attraverso servizi congiunti per il lavoro e offerte di formazione integrate.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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