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Biorobotica e domotica per l’assistenza alle persone non autosufficienti Innovazione

Presentato ieri, 13 dicembre nel Palazzo Comunale di Livorno, "Le tecnologie per l'assistenza ad anziani, disabili e non autosufficienti: nuovi scenari per il volontariato? è iniziato nel 2010. Realizzato dall'istituto Dirpolisb e dall'Istituto di biorobotica del Sant'Anna con il coordinamento del professor Emanuele Rossi, ha l'obiettivo di applicare tecnologie innovative alle abitazioni o alle residenze sanitarie assistite per le necessità di chi non è autosufficiente (domotica). Studia come i servizi di assistenza agli anziani svolti da enti del terzo settore ed in particolare dalle associazioni di volontariato possano essere migliorati grazie all'introduzione di nuove tecnologie (biorobotica e nuove tecnologie per la comunicazione). Dal punto di vista operativo sono in corso incontri con le associazioni e gli enti dell'area di Livorno che lavorano con gli anziani per acquisire informazioni sui servizi svolti sul territorio e per illustrare ad anziani ed operatori quali tecnologie avanzate potrebbero essere utilizzate da loro per migliorare la qualità di vita dell'anziano e la qualità del servizio svolto dai "caregiver".
Venerdì 16 dicembre mattina si svolgerà un incontro presso il Centro diurno della Rsa Villa Serena di Livorno in cui saranno effettuate dimostrazioni dal vivo di alcuni prototipi di tecnologie Ict (Information communication technologies) sviluppati dal gruppo di ricerca della Scuola Superiore Sant'Anna. Seguiranno altri incontri e dibattiti per discutere, con i destinatari finali e gli
operatori del settore, il rapporto tra tecnologie e assistenza, attraverso la ricognizione dei bisogni, la valutazione dei servizi esistenti, lo studio del grado di accettabilità delle tecnologie. Gli incontri offriranno anche la possibilità di vedere in azione i prototipi che
i ricercatori dell'Istituto di biorobotica stanno sviluppando.

Le dichiarazioni
Le tecnologie, sviluppate dai ricercatori del Sant'Anna ''permettono di monitorare la persona non autosufficiente in casa – ha detto Michela Aquilano, ingegnere del laboratorio di biorobotica pisano – Sono dei sensori che controllano l'ambiente e la persona: la persona può essere controllata senza che qualcuno stia lì 24 ore su 24. Questo progetto vuole dimostrare anche che sono già in commercio tecnologie che possono migliorare la qualità della vita di anziani e disabili''.
''La cosiddetta "domotica" – ha aggiunto il consigliere comunale Valerio Vergili, diversabile e costretto dalla nascita in sedia a rotelle – può facilitare la vita di chiunque. La fruizione di strumenti che possono aiutare la vita di una persona non autosufficiente aiuta anche chi ci vive insieme e aumenta l'autostima del disabile, che non sarà così costretto ad aver sempre bisogno di qualcuno''.

Foto www.jigoku.it

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