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A maggio verrà abbattuto l’ecomostro di Procchio Cronaca

La priorità assoluta per ridurre il rischio idrogeologico, ha ribadito oggi, 31 marzo, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, è la messa in sicurezza dell’area colpita dall’alluvione del 7 novembre scorso. Il Governatore, in veste di commissario straordinario per l’emergenza dell’isola d’Elba, ha annunciato che, proprio per questo e per iniziare la ricostruzione, sono pronti 8 .000.000 di euro. Si tratta di un primo stralcio degli oltre 50.000.000 necessari per l’isola dell’Arcipelago toscano, visto che i danni accertati sono molto superiori (si parla di 18.500.000 di euro solo per imprese e privati elbani). Rossi ha firmato l’ordinanza che destina 5.000.000 di euro garantiti dalla Regione Toscana e 3.000.000 di euro (anziché 5.000.000) destinati all’Elba dal Governo nazionale. Di questi 8.000.000 euro, 80.000 euro verranno spesi per rimborsare le associazioni di volontariato intervenute durante l’emergenza, mentre 500.000 euro (dei circa 2.000.000 di euro necessari) saranno destinati ai cittadini che hanno subito danni (all’abitazione o ai mezzi privati) nell’alluvione del 7 novembre. Altri 2.420.000 euro saranno impiegati per i primi contributi in conto capitale alle imprese (che hanno subito danni per un totale di 15.000.000 di euro). Sono, invece, poco meno di 3.500.000 euro i fondi destinati agli interventi di sistemazione idrogeologica ed al ripristino di delle strutture danneggiate o distrutte dalla piena del Fosso degli Alzi. Per le prime azioni di mitigazione del rischio idrogeologico, infine, sono previsti interventi per 1.500.000 euro, quando in totale verranno richiesti, per questo, circa 25.000.000 di euro.
I primi lavori interesseranno per lo più il territorio di Marina di Campo nell’Elba, mentre in un secondo tempo si provvederà ad intervenire anche nel comune di Marciana. Innanzitutto verrà costruita una cassa di deposito per il Fosso degli Alzi (1.480.000 euro), si ripristinerà la linea di riva di Marina di Campo (570.000 euro), si provvederà al ripascimento delle sabbie di Alzi (135.000 euro), si risistemeranno gli attraversamenti del fosso Galeo a Literno e del Fosso Stabbiati (402.000 euro), si sostituiranno le isole ecologiche a scomparsa per la raccolta dei rifiuti (291.000 euro),  si ricostruiranno il lungomare Mibelli e Nobellini (176.000 euro), si provvederà alla manutenzione straordinaria delle strade e dei lungomari (140.000 euro), verrà risagomato il fosso Bovalico e costruito un muro di sponda in località “Gli Olmi” (320.000 euro). Per la manutenzione della scuola media “Giusti” verranno spesi 460.000 euro, mentre 116.000 euro saranno destinati alla manutenzione della pavimentazione via Renaio e via Martinaccia, 195.000 mila saranno spesi per via Costa, via della Lecciola, via Ayali, viale Pietri e piazza da Verrazzano, 132.000 euro per piazza Torino e 150.000 per la rimessa in efficienza del ponte sul fosso Bovalico.
Per quanto concerne il comune di Marciana, invece, la Giunta regionale approverà lunedì 2 aprile una variazione di bilancio per destinare 2.000.000 di euro (degli oltre 5.000.000 di euro necessari) alla riduzione del rischio idrogeologico nella frazione di Procchio. La località del comune di Marciana, infatti, è stata alla base dell’alluvione del 7 novembre. Qui sorge un ecomostro la cui storia è iniziata nel 2000 e che è stato costruito fra il 2002 ed il 2003, quando i lavori sono stati fermati ed è stato avviato un iter giudiziario che è tutt’ora in corso. A causa della costruzione di questo ecomostro, il reticolato di torrenti che confluiva nel Fosso Vallegrande è andato sparendo, con gravi conseguenze per la stabilità idrogeologica della zona. Lo scheletro di cemento di Procchio, però, verrà demolito a maggio prossimo. Con il suo abbattimento si procederà alla ricostruzione del tracciato originario del Fosso Vallegrande. Grazie ad un accordo fra Regione Toscana, Provincia di Livorno e Comune di Marciana Marina, si provvederà a stanziare 5.000.000 di euro per la riduzione della pericolosità idraulica dell’area. Per il momento, la Regione impegnerà 2.000.000 di euro, che serviranno per abbattere l’ecomostro di Procchio ed avviare i lavori.

Foto: http://www.meteoweb.eu
 

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