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Cresce la disoccupazione Cronaca

Cresce la disoccupazione, cala l'occupazione sia in termini congiuntarali (rispetto al mese precedente), sia in termini tendenziali (rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.  Infatti a marzo 2012 (da lunedì 27 febbraio a domenica 1 aprile) gli occupati sono 22.947 mila, in diminuzione dello 0,2% rispetto a febbraio (-35 mila unità) e dello 0,4% rispetto a marzo 2011 (- 88 mila unità). Il risultato è determinato dal calo dell’occupazione maschile. Il tasso di occupazione è pari al 57,0%, in diminuzione nel confronto congiunturale di 0,1 punti percentuali (rispetto a febbraio 2012) e di 0,2 punti in termini tendenziali (rispetto a marzo 2011).
Si tratta dei risultati delle stime che Istat produce mensilmente in forma provvisoria, ossia che l'Istituto nazionale di statistica rivede quando elabora le informazioni relative al trimestre. Basate su una parte consistente del campione mensile coinvolto nella rilevazione, oltre  24 mila famiglie, pari a oltre 56 mila individui per il mese di marzo, queste stime mensili sono rilasciate contestualmente alla diffusione dei dati mensili sulla disoccupazione europea da parte di Eurostat. Ogni trimestre vengono intervistate circa 70 mila famiglie residenti in 1.246 comuni distribuiti in tutte le province del territorio nazionale. Il campione trimestrale è uniformemente ripartito tra i 3 mesi, tenendo conto del numero di settimane che compongono ciascun mese (rispettivamente 4 o 5). Il mese di riferimento è composto dalle settimane, da lunedì a domenica, che cadono per almeno quattro giorni nel mese di calendario.

Il numero dei disoccupati, pari a 2.506 mila, aumenta del 2,7% rispetto a febbraio (66 mila unità). Su base annua si registra una crescita del 23,4% (476 mila unità). L’allargamento dell’area della disoccupazione riguarda sia gli uomini sia le donne. Il tasso di disoccupazione si attesta al 9,8%, in aumento di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e di 1,7 punti rispetto all’anno precedente. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, è pari al 35,9%, in aumento di 2 punti percentuali rispetto a febbraio.
Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuiscono dello 0,3% (-40 mila unità) rispetto al mese precedente. Il tasso di inattività si posiziona così al 36,7%, con una flessione di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e di 1,1 punti su base annua.

Foto www.freenewsonline.it

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