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A Palazzo Pretorio l’Annunciazione a passo di danza Notizie dalla toscana

Prato – L’Annunciazione a passo di danza: il Museo di Palazzo Pretorio giovedì 8 dicembre (ore 16) propone Gratia Plena un laboratorio sul movimento che reinterpreta, attraverso le coreografie di The Loom e della Compagnia rAn-network, il messaggio dell’Arcangelo Gabriele che comunica a Maria il concepimento di Gesù secondo la tradizione cristiana.

Il soggetto dell’Annunciazione è presente in moltissime opere presenti nel Museo, la scelta della coreografa Sara Nesti è stata di soffermarsi su tre quadri che raccontano questo episodio del Vangelo, quello di Lippi, la tela di Giovanni Bilivert e il carboncino di Alessandro Franchi. Le danzatrici Sara Nesti e Manuela Manfredi partiranno dalla posizione assunta nel quadro dal loro personaggio per poi interpretarne le azioni accompagnate dalla musica scritta da Edwin Lucchesi. Una performance coinvolgente che trasforma l’elemento statico della pittura in un quadro vivente che si anima di gesti e movimenti. La partecipazione prevede un costo di 4 euro a persona, gratuito 0-6 anni.

Ma del Museo di Palazzo Pretorio, e dei tesori della sua collezione permanente, si parla un po’ anche a Roma, dove il dipinto Noli me tangere, di Giovanni Battista Caracciolo detto il Battistello sarà in prestito fino al 7 maggio 2017 per la mostra appena inaugurata a Palazzo Braschi Artemisia Gentileschi e il suo tempo.

L’opera del Caracciolo, che fa parte del nucleo corposo di pitture del Seicento conservate al secondo piano del Pretorio, è datata 1618 ca. ed è proveniente dallo Spedale della Misericordia e Dolce. Testimone della profonda influenza di Caravaggio sulla pittura del Seicento, il quadro di Caracciolo è di una bellezza accattivante. Illustra il passo del vangelo nel quale Gesù, appena risorto, incontra la Maddalena e le chiede di non toccarlo. L’autore adotta una particolare prospettiva orientata su tagli in diagonale, con un accostamento di figure che è tipica anche di Orazio Gentileschi, il padre di Artemisia.

La mostra romana è un viaggio nell’arte della prima metà del XVII secolo seguendo le tracce di Artemisia Gentileschi, grande artista ed intellettuale effervescente, antesignana dell’affermazione del talento femminile.

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