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A Parigi risorge la Comédie Italienne Breaking news, Cultura

Parigi – La sua passione per il teatro sembra vincere ogni ostacolo. L’indomito Attilio Maggiulli, che pochi mesi fa sembrava rassegnato a chiudere le porte della sua Comédie Italienne oberata da una montagna di debiti ha infatti deciso di sfidare nuovamente la sorte in barba alle sue persistenti difficoltà finanziarie. L’unico teatro italiano di Parigi torna sulla scena della capitale con un nuovo spettacolo, Les Delices du baiser, una scanzonata ronda che inizia con il bacio dei cavernicoli  per poi risalire gioiosamente  nel tempo,  in un raffinato  gioco di maschere .

“Sono contento di aver messo su questo spettacolo. Non potevo continuare ad aspettare che le cose si risolvessero senza fare nulla. Poi si vedrà . Intanto  il pubblico si diverte e sembra molto soddisfatto”, ci dice Maggiulli.

Se la Comédie Italienne è miracolosamente risorta lo si deve non solo allo spirito battagliero di Maggiulli e di sua moglie Hélène Lestrade, la straordinaria attrice con cui ha fondato il teatro oltre 40 anni fa, ma anche grazie ad amici affezionati che hanno dato il loro sostegno e fornitori che hanno annullato crediti. La vendita  a maggio di costumi ed accessori ha poi contribuito a far entrare qualche migliaia di euro nelle casse del teatro che da anni deve escogitare mille stratagemmi per non dichiarare forfait. Una lotta che ha portato Maggiulli nel 2013 al gesto disperato di gettarsi con la sua auto contro una cancellata dell’Eliseo per cercare di sensibilizzare autorità e opinione pubblica sulle disastrose conseguenze del taglio delle sovvenzioni.

Quello che un collega francese ha definito il “più bell’attentato dadaista fatto a Parigi dal surrealismo” ha avuto però soltanto il risultato di obbligare Maggiulli a seguire cure psichiatriche. Sovvenzioni neanche mezza. I problemi di fondo rimangono dunque drammatici come prima.  Nessuno ha risposto all’appello di Maggiulli né sul versante  francese che quello italiano. L’unica persona a mostrare interesse  per il teatro è stato nei mesi scorsi il finanziere e industriale francese Vincent Bolloré , ma i contatti per il momento non hanno dato ancora frutti. In attesa che un cavaliere bianco venga a salvare l’Arlecchino di rue de la Gaité,  Maggiulli ha deciso che la festa continui. Con grande gioia per le decine di fedeli spettatori che lo seguono da anni.

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