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A Pietrasanta la seconda edizione di Operazione Paura Cinema

Il cinema dell’orrore è spesso associato ad un’eccessiva violenza, immagini crude e scarsa qualità artistica, relegato per questo a genere di serie B, forse a causa dei molti sotto-generi che, più che tendere a spaventare l’audience, puntato a scioccarlo e a provocare fastidio e ripugnanza; anche se i B-Movies racchiudono, in realtà, tutti i generi, che hanno in comune il basso budget assurti, talvolta, a veri e propri cult. L’Italia ultimamente risulta essere una fucina di opere minori, spesso corto o mediometraggi, ad opera di giovani cineasti ed appassionati, una parte consistente di questi prodotti sembra inoltre provenire dalla Toscana dove giovani cinefili si occupano con passione della produzione di opere filmiche a 360° (ad esempio gli Empolesi Marco Ristori e Luca Boni, che con il loro Eaters hanno ottenuto consensi in tutta Europa e stanno lavorando al secondo lungometraggio assieme al regista Uwe Boll e al laboratorio Crea Fx di Scandicci). Per questo l’associazione culturale B-Side (partendo dal progetto della giovane organizzatrice Laura Da Prato) si è proposta di organizzare una rassegna dedicata alla (ri)scoperta del genere horror in Italia, con un percorso storico mirato a coinvolgere le opere dell’origine e le ultime produzioni e a trattare le influenze dettate/subite da questo in campo italiano ed estero, e ad operare una sorta di rivalutazione del Genere. Il titolo stesso è un omaggio all’opera omonima di Mario Bava realizzata nel 1966.

Dal 30 maggio al 2 giugno, al cinema Nuovo Lido e Villa Bertelli di Forte dei Marmi e al cinema comunale di Pietrasanta (Lucca), si terrà la seconda edizione di Operazione Paura, il festival di cinema dedicato all’horror italiano, organizzato dall’associazione B-Side (composta da solo donne under 30), e diretto da Laura da Prato. Il Festival sarà una 4 giorni dedicata alle origini e le influenze del cinema dell’orrore italiano, con proiezioni, incontri e mostre.
Il festival presenterà quattro lungometraggi nella sezione “Prime Visioni” (tra i cinema Nuovo Lido di Forte dei Marmi e il Comunale di Pietrasanta); 20 cortometraggi in prima italiana nella sezione “Cortonatura” che saranno proiettati tutti i pomeriggio presso l’altra location del Festival, Villa Bertelli (Via Mazzini 200) dove si svolgeranno anche 5 incontri dedicati al genere horror con ospiti, registi e attori. Qui sarà allestita la mostra “Orrore di carta”, la prima in Italia dedicata alle locandine dei film horror italiani (la più grande mai allestita in Italia) proveniente da collezionisti privati.

Il festival sarà inaugurato al cinema Comunale di Pietrasanta alle ore 21, con l'anteprima italiana dei primi 15 minuti di “Tulpa”, il nuovo film di Federico Zampaglione (leader dei Tiromancino e contemporaneamente uno dei maggiori talenti dell'horror italico). Il regista sarà presente per presentare il suo terzo lavoro dietro la macchina da presa che uscirà il 20 giugno nei cinema italiani. Protagonista del film una sensuale Claudia Gerini nella parte di una donna molto sola e ricca grazie ai successi sul lavoro. La sua solitudine la porta a frequentare l’esclusivo club il Tulpa gestito da un misterioso guru tibetano dove i soci possono incontrarsi e dare sfogo alle proprie fantasie erotiche. Qui Lisa avrà degli incontri occasionali con diversi partner che, improvvisamente, verranno trovati assassinati nei modi più brutali ed efferati. Nel film anche Michele Placido ed è stato prodotto da Maria Grazia Cucinotta. A seguire, alle ore 22, la proiezione di “Cose Cattive” di Simone Gandolfo (2012) alla presenza del regista. Il film racconta la storia di quattro ragazzi che entrano a far parte di un gioco perverso a causa di un messaggio ricevuto da un misterioso personaggio. Un horror contemporaneo sul voyeurismo e sul significato del castigo.

Si proseguirà il 31 maggio con la seconda giornata. Si parte a Villa Bertelli, alle ore 17, con la proiezione della sezione Cortonatura, una selezione di cortometraggi internazionali dedicati al genere il cui bando è stato aperto a gennaio (sono pervenuti oltre mille cortometraggi). Alle 18 la presentazione del romanzo “Spiaggia a mano armata” alla presenza dell’autore Umberto Lenzi. Alle 22.15, presso il cinema Nuovo Lido di Forte dei Marmi la proiezione in prima nazionale (il film arriverà nelle sale il 6 giugno) di “The Butterfly Room” di Jonathan Zarantonello, alla presenza dell’autore. A seguire incontrerà il pubblico sul tema “Paura e sessualità”. Il film segna il ritorno in scena, dopo 20 anni, di Barbara Steele. L’opera di Zarantonello racconta il rapporto tra Ann, una solitaria signora elegante con l'ossessione per le farfalle, con con la giovane, bella e misteriosa Alice.

Sabato 1 giugno presso Villa Bertelli ben tre ore saranno dedicate al mondo dei cortometraggi dalle ore 17 fino alle 20. La serata omaggerà Antonio Margheriti, uno dei padri del cinema di genere in Italia con la prima di “The Outsider. Il Cinema di Antonio Margheriti” il documentario di Edoardo Margheriti. In occasione del decimo anniversario dalla sua scomparsa il documentario vuole raccontare la straordinaria parabola del regista,uno dei più prolifici autori di cinema di genere, capace di esportare nel mondo tutti i suoi film, guadagnandosi una fama maggiore all’estero di quella che la critica gli ha riservato in patria.

Infine domenica 2 giugno si concluderà la quattro giorni. A Villa Bertelli, ancora tre ore di proiezioni nella sezione Cortonatura mentre alle ore 17 verrà presentato “Sinistre presenze” (Bietti Editore) con ospiti Gian Filippo Pizzo e Walter Catalano. Alle 22.15 al Cinema Nuovo Lido di Forte dei Marmi si terrà la prima nazionale di “Wrath of the crows” di Ivan Zuccon, film di cui l'anno scorso erano stati presentati alcuni minuti in anteprima assoluta. Zuccon è uno dei registi indipendenti più famosi e talentuosi italiani che ha presentato il suo film in America e per la prima volta lo presenterà in Italia. Il film raccontala storia di alcuni detenuti che si trovano in una prigione. Qui oltre a dover subire un pessimo trattamento da parte delle guardie, temono la presenza di un misterioso “Giudice” che decide regole e punizioni dell’angusto luogo. Con l’arrivo di una nuova detenuta gli eventi prenderanno una insolita piega. Il film ha riscosso un enorme successo in America.

"Il festival – ha detto Simone Tonini, consigliere delegato alla cultura del Comune di Forte dei Marmi – è una manifestazione di ampio respiro internazionale. Rientra in un periodo diverso da quello dell'alta stagione come da indicazione della stessa amministrazione di sviluppare iniziative culturali durante altri periodi dell'anno. Ha riscosso già un enorme successo perchè molti studenti hanno prenotato strutture alberghiere per il periodo del festival. Questo vuol dire che ha già prodotto indotto turistico". La manifestazione nasce grazie all’impegno e alla passione di un gruppo di under 30 riuniti nell’associazione B-Side, il cui intento è quello di rivalutare agli occhi del pubblico un genere troppe volte sottovalutato. La seconda edizione di Operazione Paura avverrà grazie al volontariato, alla passione per il cinema e all’autofinanziamento degli organizzatori. Il Festival è sostenuto dal Comune di Forte dei Marmi e dalla Fondazione Villa Bertelli.

Non solo cinema in questa seconda edizione. Alle ore 18 presso Villa Bertelli, giovedì 30 maggio, si inaugurerà la rassegna con il vernissage della mostra “L’orrore sulla carta” dedicata a locandine, fotobuste e manifesti originali di film horror italiani. La mostra, la più grande mai allestita in Italia, già inaugurata nella prima edizione (60 pezzi del collezionista Roberto D’Onofrio), quest’anno si arricchisce di altre 20 locandine (della collezione dello scrittore Fabio Genovesi) arrivando a 80 esposte. Da “La corta notte delle bambole di vetro” di Aldo Lado a “Cinque bambole per la luna d'agosto” e “La casa dell'esorcismo” di Mario Bava. La mostra è unica in Italia nel suo genere per la rarità e numero di esemplari esposti (sarà visitabile tutti i giorni dalle 16.00 alle 20.00 fino a domenica 2 giugno). La peculiarità dei manifesti, locandine e fotobuste in esposizione appartenenti agli anni sessanta fino a quelle degli ultimi anni settanta è quella di essere delle vere e proprie illustrazioni curate dai più illustri disegnatori dell’epoca.

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