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A Pisa si espone l’avventura artistica e umana di Toulouse Lautrec Cultura

Pisa – Un percorso umano e artistico che racconta l’avventura di Henri de Toulouse Lautrec. “Toulouse-Lautrec. Luci e ombre di Montmartre” è il titolo della mostra allestita dal 16 ottobre al 14 febbraio al Palazzo Blu di Pisa. Stamani la presentazione alla quale erano presenti il presidente di Palazzo Blu Cosimo Bracci Torsi, il sindaco Marco Filippeschi, l’assessore alla Cultura Andrea Ferrante e la curatrice Maria Teresa Benedetti. L’esposizione, organizzata dalla Fondazione Palazzo Blu in collaborazione con MondoMostre, con il patrocinio del ministero dei Beni culturali e del turismo, della Regione Toscana e del Comune di Pisa, raccoglie oltre 180 opere per raccontare l’artista di Albi. Tra queste sono comprese: l’intera raccolta dei suoi più celebri manifesti, numerosi disegni, un’attenta selezione di dipinti e, per la prima volta in Italia, una delle più complete collezioni della sua opera grafica, composta da prime edizioni e numerose litografie con dediche originali dell’artista. In mostra anche una selezione di opere degli Italiens de Paris, tra i quali spiccano Boldini, Natali, Zandomeneghi e Macchiati. “Attraverso la sua produzione Lautrec – spiegano gli organizzatori – è riuscito più di chiunque altro, a descrivere e caratterizzare una città, i colori di una generazione e, più in generale, il vero stile di vita della Parigi di fine Ottocento, la Parigi del Moulin Rouge, di Montmartre e delle maison closes”. “La sua arte si dedica a rappresentare un’umanità circoscritta, di cui condivide gioie e angustie, eccessi e debolezze; il suo è un universo popolato da personaggi stravaganti e pittoreschi, ritratti con intensità e furore. Dal 1891 al 1901 Lautrec realizza 351 litografie, 28 delle quali sono i celebri manifesti che l’hanno reso famoso”.

La scheda sulle cinque sezioni espositive della mostra

La prima “Le star – luci e colori di Montmartre” è dedicata ai protagonisti e alla vita nel quartiere di Montmartre e comprende i più noti manifesti realizzati dall’artista, tra i quali, il Moulin Rouge, La Goulue, di cui sono sopravvissuti pochi esemplari nel suo stato originario, i manifesti dedicati ad Aristide Bruant, rude chansonnier d’avanguardia che commissiona a Lautrec alcuni manifesti dei suoi spettacoli al locale Ambassadeur, in cui si esibisce.
E ancora, La Clownesse au Moulin Rouge (1897) e Yvette Guilbert (1893). Oltre ai manifesti in questa sezione sono esposte le raffinate litografie a colori, e alcuni dipinti a olio su cartone, come la splendida Femme Assise del 1893.

La seconda sezione “Il Teatro, l’opera e lo spettacolo d’avanguardia” comprende una serie di opere dedicate dall’artista agli spettacoli teatrali, di cui è un assiduo frequentatore. Oltre a rappresentare gli attori, Lautrec si concentra anche sullo spettacolo che si svolge nei palchi, nei corridoi e nel ridotto dei teatri parigini, come testimoniano la Loge au mascaron doré, litografia del 1894, e la litografia a colori La grande Loge (1896) in cui viene rappresentata la commedia per eccellenza, quella della convenzione sociale, di cui Lautrec è uno degli interpreti più mirabili.

Il Grande pubblicitario” è la terza sezione, in cui viene esplorato il Lautrec pubblicitario, con le opere grafiche da lui realizzate per pubblicizzare e illustrare gli oggetti più vari. Tra le opere in mostra il celebre manifesto La Chaîne Simpson del 1896, utilizzato per reclamizzare una nota marca di catene per biciclette e il manifesto Confetti del 1894, in cui pubblicizza i coriandoli di carta sparsi sulla protagonista da mani guantate. Esposto in questa sezione l’olio su cartone Soldat anglais fumant la pipe, enigmatico dipinto proveniente dal Museo Toulouse Lautrec di Albi.

Maison closes” è la quarta sezione della mostra dedicata principalmente alla serie di undici litografie che compongono l’album Elles, realizzato nel 1896, nel quale l’artista racconta la vita quotidiana delle prostitute, da cui è profondamente colpito. In questa serie è molto forte l’influenza del giapponismo e dell’opera di Degas; tra le opere in mostra, oltre alle unidici litografie dell’album, il dipinto su cartone Femme se frisant del 1891, in cui l’artista ritrae una donna di spalle nell’atto di sistemare l’acconciatura e il dipinto di Pierre Bonnard, Nu au tab del 1903.

La quinta sezione “Nel segno. Le passioni”, raccoglie una serie di litografie e dipinti dedicati ai temi cari all’uomo Toulouse Lautrec, in cui si coglie la straordinaria versatilità creativa dell’artista: i cavalli, il circo, incontri e temi di vita quotidiana, sono i soggetti rappresentati. Tra le opere le Jockey, litografia del 1899 in cui Lautrec riprende il tema a cui si era dedicato nelle prime opere giovanili delle corse e dei cavalli; Il Granchio che mangia una razza, acquarello su cartone del 1893 e l’opera su cartone Monsieur Tapiè de Celeyran a caccia.

Il percorso espositivo è arricchito da una selezione di opere degli Italiens de Paris, capolavori di grandi maestri italiani, tra cui Boldini, Natali, Zandomeneghi e Macchiati che, per stile o tematiche, si sono ispirati all’arte di Toulouse-Lautrec. Tra queste il celebre Moulin de la Galette di Federico Zandomeneghi.

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