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A Pisa si studia come provare sensazioni tramite robot Innovazione

Presso i laboratori della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa si sta studiando come rendere possibile ad una persona di immedesimarsi in un avatar virtuale o in un robot umanoide. Il progetto VERE (Virtual Embodiment and Robotic Re-Embodiment), finanziato dall’Unione Europea, mira a superare il confine fra corpo umano e rappresentazioni surrogate in ambienti virtuali immersivi (avatar) e nella realtà fisica (robot). L’ambizioso progetto dell’Ateneo pisano mira, così, a portare l’interazione fra uomo e macchina a rendere capace un surrogato di riprodurre le sensazioni umane. Al Laboratorio di Robotica Percettiva Percro dell’Istituto di Tecnologie della Comunicazione, dell’Informazione e della Percezione (TeCIP) della Scuola Sant’Anna è stata per questo creata la piattaforma di realtà virtuale “Embodiment Station”, che cattura le sensazioni mediante robot o avatar virtuali, creando l’illusione che la rappresentazione surrogata sia lo stesso proprio corpo. Il sistema realizzato dagli accademici pisani trasmette vibrazioni che permettono di simulare lo spostamento di peso da una gamba all’altra e sincronizzano i movimenti con un video tridimensionale di una camminata. Il dispositivo agisce con due telecamere per la registrazione in 3D, un sensore accelero metrico di un giroscopio per la registrazione delle vibrazioni e delle velocità angolari della testa ed un doppio microfono per una registrazione audio in 3D. Mediante un esoscheletro robotico, la rappresentazione diventa ancor più realistica e vengono simulate interazioni fisiche mediante l’impiego di un complesso sistema di proiezione in 3D.

Foto: http://www.sssup.it

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