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A Prato una settimana tutta in blu per conoscere l’autismo Cronaca

Prato – Prato si è mobilitata  con una serie di  iniziative che termineranno domenica 2 aprile in occasione della Giornata Mondiale della consapevolezza sull’autismo, con l’arrivo in Comune alle 11.30 della compagnia del Sentiero blu: “Quest’anno abbiamo voluto organizzare una settimana in blu, il colore simbolo dell’autismo, con tante iniziative che coinvolgono non solo le famiglie e le associazioni che si occupano di questo disturbo, ma anche istituzioni e associazioni di tutti i livelli e di territori diversi – dice la presidente del consiglio Comunale Ilaria Santi – con l’obiettivo di richiamare l’attenzione della comunità e aumentare la consapevolezza a riguardo non solo nella ricorrenza del 2 aprile.

Il colore blu simboleggia il senso di sicurezza e il bisogno di conoscenza, caratteristiche fondamentali dell’autismo, non a caso è anche il colore scelto dall’ONU, per ricordare che tutti noi possiamo migliorare il modo di vita delle persone affette da questa malattia,sostenere le loro famiglie e la ricerca scientifica indispensabile per individuarne sempre più velocemente i sintomi e nuovi interventi.”

 Un percorso di trekking,organizzato dalla Fondazione Santa Rita e dall’associazione Orizzonte autismo in collaborazione con i Comuni di Prato, Vernio, Marzabotto, Grizzana Morandi e Castiglione dei Pepoli, l’Asl Toscana Centro e tanti enti pubblici e privati che hanno voluto collaborare al programma, tra cui la Proloco di Montepiano, la Misericordia di Vernio, la Croce Rossa Comitato di Vernio, la Pubblica Assistenza di Prato, Club Alpino italiano, l’Emporio della Solidarietà, Coop 22, Oratorio di S. Anna, Decathlon, Parco Prato, negozio Il Campione e Coleschi e che lascerà un segno tangibile perché anche sui sentieri Cai, verrà tracciato un simbolo di colore blu, che potrà essere utilizzato da altri escursionisti in futuro.

“Il progetto – spiegano gli organizzatori – nasce dal desiderio di coniugare l’esperienza del cammino e della fatica in montagna con l’esigenza di far conoscere cos’è l’autismo e sfatare mille pregiudizi”. “Nel territorio è carente la percezione dell’enorme lavoro che quotidianamente a Prato viene svolto da associazioni, famiglie ed istituzioni sull’autismo – dice il presidente della Fondazione Opera Santa Rita Riccardo Macrì, – con questa manifestazione vogliamo dire alla nostra città che l’autismo è un problema, certamente, ma può rappresentare anche una risorsa, un punto di vista differente sulla realtà.”

 Negli  ultimi due anni sono state circa 40 le diagnosi di autismo messe a punto dalla Asl locale su bambini di età inferiore ai 4 anni, con livelli diversi del disturbo, un numero comunque in aumento rispetto al passato. Attualmente in cura a Prato sono 180 i minori e 90 gli adulti,secondo gli ultimi dati diffusi dal  direttore dell’Unità Neuropsichiatria infantile della Asl 4 di Prato Marco Armellini.

Dunque una camminata dal valore fortemente simbolico,attraverso l’Appennino,suddivisa in 7 tappe, iniziata il 27 marzo da Monte Sole a Marzabotto,a cui partecipano un gruppo di  7 ragazzi affetti da autismo, 2 ospiti delle strutture sociali della Fondazione Santa Rita, 3 migranti e 4 operatori,seguiti durante i loro 7 giorni di cammino dai Comuni e dalle associazioni con vitto e alloggio, (purché aderenti all’iniziativa),con arrivo il 2 aprile in piazza Santa Maria delle Carceri, dove si svolgerà la festa “Prato in blu”, “I ragazzi ci stanno stracciando – racconta Bruno Grazioso, uno degli educatori – Dobbiamo sempre chiedere di rallentare il passo. Sono davvero entusiasti e motivati”.

Dopo il pranzo in blu nel Chiostro della Chiesa di San Domenico, alle 16 in piazza delle Carceri musica, balli e flashmob “Tingiamo tutto in blu”,mentre per l’iniziativa “Al cinema con noi”,Centro Pecci,la proiezione del film “Animated life” alle 18.30 e alle 21.15. Al tramonto anche il Castello dell’Imperatore si colorerà di blu una illuminazione con  il colore simbolo dell’autismo.
Il 30 marzo l’iniziativa “Villa Nesti si colora di blu”, con la visita dell’assessore regionale Stefania Saccardi presso servizio residenziale per persone con autismo della Fondazione Santa Rita,infine il 7 aprile dalle 9 alle 18 nel Salone consiliare della Provincia in via Ricasoli 25 una tavola rotonda su  “Ieri e oggi…E dopo di noi”,le  nuove frontiere legislative e operative.

E a questo proposito in una recente intervista sul “Dopo di noi“, la presidente del Consiglio Comunale di Prato Ilaria Santi,-“Parlare di disabilità nella giornata dedicata, per me oggi non è facile. Ritengo un argomento molto difficile da affrontare in un momento storico in cui siamo sempre più legati alle risorse economiche, che sono sempre più residuali. Inoltre credo che la riflessione debba soffermarsi sul fatto che le norme e le leggi leggi non possono offuscare una tensione progettuale verso l’obiettivo vero, cioè seguire il progetto di vita personale, rispettando le diversità di ciascuno. Credo che le diversità debbano essere considerate una risorsa e non un problema.
Per ora l’abbiamo quasi sempre solo detto, ora abbiamo la necessità, o almeno io sento questo, di rendere concrete le proposte le esigenze dette e ridette, pena non essere più credibili”.
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