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A Santa Croce va in scena “Nel 1966 avevo 12 anni” Notizie dalla toscana

Santa Croce sull’Arno – Nel corso del 2016 l’Amministrazione Comunale di Santa Croce sull’Arno ha fra l’altro attivato una collaborazione  con l’Istituto comprensivo Banti i cui ragazzi delle classi della Scuola secondaria di primo grado hanno raccolto testimonianze delle persone che hanno vissuto i periodo dell’alluvione del 1966.

A conclusione di questo progetto lunedì 3 aprile alle ore 10.30 al teatro Comunale “Verdi” è stato organizzato lo spettacolo “Nel 1966 avevo 12 anni di e con Andrea Mancini e con la musica dal vivo del maestro Simone Falorni.

Lo spettacolo nasce, come dice il titolo, da un episodio autobiografico dell’autore e attore: Andrea Mancini che nel 1966 aveva appunto 12 anni, quasi coetaneo del pubblico. Mancini racconterà le sue esperienze di ragazzo, quasi affogato sotto l’acqua dell’Arno, in quel novembre di cinquant’anni fa.

Si tratta soprattutto di un racconto, alleggerito da alcune canzoni, un’occasione per parlare di un episodio singolare, che ha segnato un’epoca di Santa Croce sull’Arno e un momento importante nella gioventù dell’autore, che in qualche modo corrisponde anche a quella di molti altri santacrocesi, che oggi hanno intorno ai sessantanni.

L’obiettivo è quello di costruire un dialogo con le generazioni di oggi, anche con chi ormai vede l’Arno, non come una fonte di vita, di gioie e anche di disgrazie, ma semplicemente come un corso d’acqua a volte maleodorante, che scorre vicino a casa. Andrea Mancini ha svolto un lavoro importante nell’ambito della narrativa e nel teatro per e con i ragazzi.

Ha diretto per più di quindici anni il Teatrino dei Fondi di San Miniato (specializzato nel teatro ragazzi) e per cinque la Fondazione Aida di Verona (anche questo legato a doppio filo ai ragazzi). Per queste due realtà ha scritto e diretto moltissimi spettacoli teatrali, in parte confluiti in alcuni libri. Si ricorda almeno il suo Ragazzi all’Opera, Undici testi, cinque poesie e un manuale per fare e far fare teatro con i ragazzi, Titivillus 2008. Dagli inizi di quest’anno è diventato direttore artistico del prestigioso Festival internazionale del Teatro Romano di Volterra.

Il maestro Simone Faraoni, che accompagna Mancini nello spettacolo, è  da anni impegnato in una dimensione sociale dell’uso della musica. Dirige moltissimi cori, gruppi musicali ed è uno dei principali animatori del gruppo CoRe, che riunisce gli anziani di una decina di case di riposo, in un formidabile lavoro di costruzione di spettacoli teatrali e musicali. Importante è anche il suo lavoro di ricerca e riproposizione della canzone popolare italiana e straniera, insieme al gruppo dei Vincanto

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