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A Villa Graziani di San Giustino torna per la sua XIX edizione “Percorsi d’Arte” My Stamp

Dal 22 aprile al 21 maggio 2017 l’associazione culturale MeliscianoArte presenta la XIX edizione di Percorsi d’Arte a Villa Magherini Graziani, il località Celalba di San Giustino, in provincia di Perugia.

L’iniziativa, ai confini tra Umbria e Toscana, sarà inaugurata sabato 22 aprile alle ore 17 e resterà aperta il sabato, la domenica e nei prefestivi con orario 10,30-12,30 e 15,30-18,30.

“Nel corso di tutti questi anni le mostre sono state un appuntamento atteso – affermano Maria Inferrera e Tonino Puletti; – di pari passo alla crescita della manifestazione è aumentata l’affluenza e con essa è cresciuto anche l’interesse per l’arte. Non poteva esserci risultato migliore! Tutte le esposizioni sono state sempre concepite come un complesso articolato di mostre, performances, installazioni, laboratori di sperimentazioni e di provocazione artistica; non sono mancati momenti conviviali  in un connubio di arti, una sorta di scandaglio a 360°, in cui l’arte è stata declinata in tutte le sue forme, linguaggi e sfaccettature”.

“Negli ultimi anni – proseguono i due organizzatori – sono comparse, alla ribalta del settore artistico, anche miriadi di associazioni che organizzano mostre, alcune delle quali sono dei “mostrifici” con spazi utilizzati al massimo della capienza e oltre, dove l’artista vede il suo lavoro esposto in maniera approssimata e poco recepibile e ove lo spettatore non riesce ad apprezzare ogni singola opera perché tutto intorno è un delirio espositivo. Di contro  MeliscianoArte ha voluto fare un salto di qualità, decidendo di declinare il suo lavoro finalizzandolo a una Biennale, la prima di una lunga serie, per dare voce e spazio ad artisti emergenti o già affermati nel panorama nazionale ed europeo, in modo tale da  confrontarsi e mostrarsi con un più ampio respiro”.

locandina_XIXPERCORSI-05 (1)L’ esposizione, situata negli splendidi spazi di Villa Graziani, è stata studiata per un ristretto numero di artisti; i pionieri della  prima Biennale sono 11 e sono stati selezionati sia per la diversità dei linguaggi sia per le loro qualità artistiche. Sono presenti gli artisti Bongini, Cedro, Ciuchi, Foyè, Kazaz, Manni, Nastasi, Rapiti, Serafini, Visalli, Zieger, dislocati in “personali”, in cui mettono in mostra loro opere in maniera fruibile e armoniosa, il giusto spazio che consentirà allo spettatore di estraniarsi e immergersi in altre realtà e godere dei diversi linguaggi visivi; ogni singolo artista ha “costruito” il suo spazio espositivo in maniera autonoma e personale, avendo così la possibilità di esaltare la sua narrazione.

Sempre nell’ambito di questa edizione di “Persorsi d’Arte” trova spazio l’originale mostra RITRATTANDO a opera del gruppo dei Frammentalisti: Brizi, Giorni, Inferrera, Leandri, Matteucci, Mida (Massimo Dini), Ministeri, Piomboni, Puletti, Tirigalli.

“Il termine “Frammentalista” è stato coniato nell’anno 2015, dagli artisti di MeliscianoArte per definire un nuovo approccio del fare arte – dicono ancora Inferrera e Puetti; – opere che nascono da opere non come imitazione ma come evoluzione, create a più mani, che prendono vita da un’opera d’arte storicizzata scelta all’uopo, essa viene destrutturata o frammentata, scomposta per campiture di colore e nuances. Ogni frammento viene assegnato a un artista che attenendosi al colore originale lo ricostruisce secondo il proprio stile; nascono così delle opere/frammento che esaminate singolarmente sono compiutamente definite, quando i pezzi del puzzle di colori si ricompone,  ecco che contribuiscono alla ricostruzione dell’opera d’arte originaria, questo ri-assemblaggio costituisce una nuova opera d’arte denominata frammentalista”. 

Nell’ampio salone di Villa Magherini Graziani sarà presente una doppia esposizione della quale gli artisti hanno giocato con i ritratti della storia dell’arte: nella prima, quella “Pop”, viene approcciata l’opera di Andy Warhol dove si analizzano e scompongono nove ritratti di personaggi famosi da lui realizzati; nella seconda, quella più “giocosa”, sono stati presi in esame ritratti realizzati da pittori che vanno dal 1400 al 1900: Dürer, Vermeer, Rossetti, Renoir, Boldini, Cézanne, Van Gogh, Modigliani, de Lempicka, Picasso. Dieci ritratti per dieci artisti in una sintesi creativa, che genera l’autoritratto.

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