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AAA Cercasi “Ragazzo dell’alluvione” nello scatto di Balthazar Korab – 4 novembre 1966 Cultura

Firenze – All’epoca il ragazzo nella foto  doveva aver e sui quindici, sedici anni. E’ il 4 novembre del 1966 l’Arno ha appena rotto gli argini e le strade sono completamente inondate. L’acqua supera il ginocchio e con una mano tiene una cordicella a cui sembra legato un canotto, sta urlando verso qualcuno, forse cerca di portarlo in salvo, non sappiamo niente di lui. Solo che la foto è stata scattata da Balthazar Korab, il celebre fotografo di architetture e paesaggi di origini ungheresi che quel giorno si trova a Firenze e che documenterà con i suoi scatti, che faranno il giro del mondo, al punto che per la stampa estera sarà il fotografo dell’alluvione. Una mostra il programma alla Tethys Gallery di Firenze dal 28 ottobre al 26 novembre “ I giorni dell’Alluvione” in occasione dell’anniversario dei  cinquanta anni della tragedia metterà in mostra sedici immagini scattate proprio il 4 novembre, altre nei giorni successivi, quando iniziano le operazioni per cercare di salvare il grande patrimonio che rischia di andare perduto una volta per sempre. Le strade invase dall’acqua, il fango, i libri della Biblioteca Nazionale stesi ad asciugare o le statue della Gipsoteca  nelle sale dell’Accademia di Belle Arti.

 

Sono stati proprio i curatori della mostra John Comazzi e Christian Korab a lanciare l’appello per ritrovare il ragazzo della foto e invitano, chi si riconoscesse nella foto, a mettersi in contatto con la galleria al numero 055.2286064 o scrivendo a info@tethysgallery.com. Tra i più celebri fotografi di architettura del secolo scorso, Balthazar Korab, scomparso nel 2013 all’età di 87 anni, le sue immagini dei lavori di Mies Van Der Rohe e Frank Lloyd Wright, di Le Corbusier, Richard Meier e soprattutto di Eero Saarinen dagli anni ’50 in poi sono state pubblicate in tutto il mondo su libri e riviste, valendogli premi e riconoscimenti. Nel 1966 con la famiglia giunse a Firenze, a Settignano, ma non appena apprese la notizia dell’alluvione che aveva sconvolto la città si avvicinò al centro con la sua Hasselblad  e cinque rullini fotografici e per un giorno intero, immerso nell’acqua e nel fango girò per la città inondata fermando per sempre sulle pellicola quelle immagini drammatiche. Il giorno dopo a Roma lo sviluppo e poi attraverso l’Associated Press e Life diffuse in tutto il mondo. Il National Geographic gli commissionò un servizio sul recupero delle opere d’arte e dei libri che veniva salvati dalle chiese, gallerie, biblioteche. Grazie a questo incarico entrò in contatto con le istituzioni della città che lo coinvolsero  nel salvataggio delle lastre fotografiche e diapositive dei loro archivi. Oltre 50mila lastre furono portate a Villa I Tatti dove Korab si era trasferito e recuperate. I suoi reportage sulla ricostruzione di Firenze furono pubblicati in tutto il mondo oltre a consentirgli di rimanere in Italia per un altro anno. La mostra è stata organizzata con la collaborazione dell’Università del Minnesota, mentre le foto così come tutto l’archivio Korab oggi è di proprietà della Library of Congress e sono conservate nella Divisione Stampe e Fotografie.

balthazar-korab-korab-image-ragazzo-in-strada-4-novembre-1966

Foto: copertina: particolare di Ragazzo in strada- 4 novembre 1966 – Balthazar Korab- Korab Image

interno: Ragazzo in strada- 4 novembre 1966 – Balthazar Korab- Korab Image

 

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