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Abusivismo e degrado, la denuncia dei commercianti Notizie dalla toscana

Commercianti abusivi, albergatori abusivi, vendita abusiva di alcolici, guide turistiche abusive. «Tutti fenomeni che creano degrado urbano – denuncia Confesercenti Firenze –  e danneggiano il sistema economico locale». Fenomeni dilaganti in tutte le strade fiorentine, dal Mercato di San Lorenzo a Santa Croce, da Ponte Vecchio a Via Ricasoli, da Piazza Sant’Ambrogio a Piazza SS. Anunziata, e sotto gli occhi di tutti, in un una certa misura «socialmente tollerati, anche per un senso di buonismo nei confronti degli extra comunitari – ha spiegato stamattina il presidente dell’associazione Uliano Ragionieri – ma che in realtà vanno combattuti perché illegali, al pari dell’evasione fiscale, perché frutto di attività criminali come la contraffazione, è perché danneggiano chi lavora legalmente». L’appello della Confesercenti è rivolto all’amministrazione cittadina. «Nonostante questi comportamenti siano stati più volte segnalati nulla è cambiato – ha continuato Ragionieri – Noi vogliamo combattere il degrado ma non possiamo farcela da soli. Ecco perché porteremo delle proposte concrete all’incontro con il vice sindaco Dario Nardella del 16 aprile». I commercianti propongono di rinnovare l’ordinanza che vieta la vendita di alcolici dopo le 22.00 e di istituire dei presidi permanenti nei principali luoghi dove si concentrano le forme di abusivismo commerciale, di intensificare i controlli sulle merci contraffatte e sull’esercizio abusivo della professione di guida turistica e sull’abusivismo ricettivo. Per quanto riguarda la Movida notturna, «fenomeno di per sé positivo ma che ha generato tensioni tra i residenti e i city users perché non regolamentato – aggiunge Ragionieri – gli esercenti dei locali sono spesso imputati come responsabili del degrado notturno, mentre la responsabilità è di chi non ha saputo gestire il fenomeno». Confesercenti propone allora un “patto con la città contro il degrado”, un’iniziativa specifica per i locali serali denominata “Buona Notte Firenze”. I titolari dei locali s’impegnano, in pratica, a collaborare tra loro e con le forze dell’ordine per “contribuire al presidio sociale del territorio in cui operiamo”. Come? Ad esempio non facendo campagne promozionali che stimolano l’abuso di alcool, mettendo a disposizione, ove richiesto, le registrazioni delle telecamere di sorveglianza, promuovendo tra i clienti un comportamento civile e costituendo una sorta di cabina di regia tra i locali di una stessa zona.

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Abusivismo e degrado, la denuncia dei commercianti Cronaca

Commercianti abusivi, albergatori abusivi, vendita abusiva di alcolici, guide turistiche abusive. «Tutti fenomeni che creano degrado urbano – denuncia Confesercenti Firenze –  e danneggiano il sistema economico locale». Fenomeni dilaganti in tutte le strade fiorentine, dal Mercato di San Lorenzo a Santa Croce, da Ponte Vecchio a Via Ricasoli, da Piazza Sant’Ambrogio a Piazza SS. Anunziata, e sotto gli occhi di tutti, in un una certa misura «socialmente tollerati, anche per un senso di buonismo nei confronti degli extra comunitari – ha spiegato stamattina il presidente dell’associazione Uliano Ragionieri – ma che in realtà vanno combattuti perché illegali, al pari dell’evasione fiscale, perché frutto di attività criminali come la contraffazione, è perché danneggiano chi lavora legalmente». L’appello della Confesercenti è rivolto all’amministrazione cittadina. «Nonostante questi comportamenti siano stati più volte segnalati nulla è cambiato – ha continuato Ragionieri – Noi vogliamo combattere il degrado ma non possiamo farcela da soli. Ecco perché porteremo delle proposte concrete all’incontro con il vice sindaco Dario Nardella del 16 aprile». I commercianti propongono di rinnovare l’ordinanza che vieta la vendita di alcolici dopo le 22.00 e di istituire dei presidi permanenti nei principali luoghi dove si concentrano le forme di abusivismo commerciale, di intensificare i controlli sulle merci contraffatte e sull’esercizio abusivo della professione di guida turistica e sull’abusivismo ricettivo. Per quanto riguarda la Movida notturna, «fenomeno di per sé positivo ma che ha generato tensioni tra i residenti e i city users perché non regolamentato – aggiunge Ragionieri – gli esercenti dei locali sono spesso imputati come responsabili del degrado notturno, mentre la responsabilità è di chi non ha saputo gestire il fenomeno». Confesercenti propone allora un “patto con la città contro il degrado”, un’iniziativa specifica per i locali serali denominata “Buona Notte Firenze”. I titolari dei locali s’impegnano, in pratica, a collaborare tra loro e con le forze dell’ordine per “contribuire al presidio sociale del territorio in cui operiamo”. Come? Ad esempio non facendo campagne promozionali che stimolano l’abuso di alcool, mettendo a disposizione, ove richiesto, le registrazioni delle telecamere di sorveglianza, promuovendo tra i clienti un comportamento civile e costituendo una sorta di cabina di regia tra i locali di una stessa zona.

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