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Accademici senesi valuteranno il danno ambientale causato dalla Costa Concordia STAMP - Università

La Regione Toscana ha deciso di affidare al Dipartimento di Scienze ambientali dell'Università di Siena la valutazione del danno ambientale causato dalla Costa Concordia. Si tratta della seconda volta che al Giglio si ricorre all'aiuto di esperti universitari, dopo che il Dipartimento di Scienze della Terra ha operato il monitoraggio dei movimenti dello scafo della nave sin dalle prime ore successive al naufragio. Per monitorare l'impatto della nave naufragata il 13 gennaio nelle acque del Giglio, un gruppo di accademici senesi guidato dal professor Silvano Focardi si coordinerà con Arpat, l'agenzia per la protezione ambientale della Regione. Il gruppo di lavoro dell'Università di Siena monitorerà alcune specie di organismi marini che vivono nell'area intorno alla nave ed in altre aree poste a distanza dal relitto. In particolare verranno studiati l'accumulo nella flora e nella fauna marina di agenti contaminanti e tossici. Si valuteranno in questo modo i danni causati dal naufragio del Giglio alle acque dell'Arcipelago toscano. Le attività degli accademici senesi al Giglio si concluderanno il 31 dicembre, sempre che entro tale data siano concluse, come previsto, le operazioni di recupero del relitto. Operazioni su cui, a dire la verità, si hanno poche informazioni. Tanto poche che il gruppo di minoranza in Consiglio Comunale ha chiesto, mediante un'interrogazione, al sindaco Sergio Ortelli di riferire in aula circa i progressi delle operazioni di recupero della Concordia da parte della cordata costituita da Titan Salvage e Micoperi.

Foto: http://www.toscana-notizie.it

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