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Acceso dibattito in Consiglio regionale sull’aeroporto di Firenze Politica

Ieri mattina tre voli in arrivo all’aeroporto di Peretola sono stati dirottati, per l’intensa nebbia, sugli scali di Pisa e Bologna. E mentre dallo scalo si comunicava che i disagi dovuti alla scarsa visibilità avrebbero potuto creare altre cancellazioni e ritardi, in Consiglio regionale si trattava proprio dell’aeroporto fiorentino. Il presidente della commissione congiunta agli Affari Istituzionali ed ai Trasporti, Marco Manneschi (Idv), esponeva, infatti, la delibera predisposta dalla commissione stessa per l’acquisizione, da parte della Regione, di una parte delle quote azionarie dell’aeroporto. Con il decreto, ha dichiarato Manneschi, «la Giunta è autorizzata ad acquisire partecipazioni azionarie nell’aeroporto di Firenze per una quota non inferiore al 5% ma non superiore al 15%. Indipendentemente dalla quota azionaria acquisita, la Regione non potrà superare la soglia di 15 milioni di euro di investimento e dovrà farlo entro la fine della legislatura». Lo scopo della delibera, ha spiegato il consigliere regionale, è quello di sostenere la progressiva integrazione degli aeroporti di Pisa e di Firenze, così da costruire un vero e proprio sistema aeroportuale toscano. Il Consiglio regionale ha, quindi, proceduto alla votazione della proposta della commissione e l’ha approvata a maggioranza. A favore hanno votato i gruppi consiliari della maggioranza di centrosinistra, mentre le opposizioni hanno optato per l’astensione dal voto. Prima della votazione, però, si erano susseguiti gli interventi contrapposti di maggioranza ed opposizione. Eugenio Gioani (Pd) aveva ricordato che, prima del 2000, Regione e Comune di Firenze detenevano una parte delle quote dell’aeroporto Vespucci e che la scelta di venderle si rivelò una scelta sbagliata. A Giani aveva risposto, però, Nicola Nascosti (Pdl), sostenendo che l’integrazione fra i due aeroporti di Pisa e Firenze è assolutamente necessaria, ma che non si realizzerà se non con scelte infrastrutturali. Contrari alla scelta di acquisire quote dello scalo aeroportuale fiorentino si erano dichiarati anche Marco Taradash (Pdl) e Marco Carraresi (Udc), secondo i quali prima di stabilire il proprio intervento finanziario, la Regione avrebbe dovuto quantificarlo con precisione e determinarlo sulla base del Pit. Fabrizio Mattei e Paolo Bambagioni (Pd) avevano, invece, sostenuto che la Regione ha compiuto, nei riguardi dello scalo peretolino, un percorso molto lineare e che sulla scelta di acquisizione di quote private da parte di un ente pubblico non pesa alcun pregiudizio ideologico. Il Gruppo misto, infine, ha sottolineato, per bocca di Dario Locci e Pieraldo Ciucchi, che l’integrazione fra gli aeroporti di Pisa e Firenze è la priorità per la Toscana dell’aviazione.

 

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