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Accesso ai servizi, in Toscana Isee chiave di volta Cronaca

Quando l’Isee è una scelta di campo e diventa scelta di equità: la Regione Toscana ha scelto, e dal 1 gennaio sarà l’Isee a decidere l’accesso ai servizi e quanto ognuno dovrà eventualmente sborsare. L’Isee è l’indicatore inventato ed adottato in Italia nel 1998 che tiene di conto, per misurare la capacità economica, non solo degli stipendi, ma anche di case, conti correnti, titoli e della composizione di una famiglia, oltre a spese come mutuo o affitto.
L’accordo è stato firmato oggi 16 novembre fra Regione, le tre università toscane di Firenze, Pisa e Siena, l’associazione dei Comuni e le associazioni sindacali.
Una scelta di equità commenta il governatore Enrico Rossi, che spiega: “Con i tagli del governo si  riducono le risorse a nostra disposizione. Prima di tagliare i servizi e smontare l’attuale welfare ho già detto che è preferibile chiedere un aiuto ai cittadini: tutelando però chi ha di meno. Da qui l’importanza di utilizzare l’Isee, che non voglio dire che sia uno strumento perfetto ma sicuro garantisce una maggiore equità”.
Equità che viene rispettata se lo strumento Isee è calcolato ovunque allo stesso modo sul territorio e vale per gli stessi servizi. E magari se vengono sviluppati più controlli.
L’accordo conseguito oggi lancia le condizioni per realizzare questo quadro di riferimento: l’impegno preso per il 2012 è proprio l’adozione diffusa ed omogenea dell’Isee standard . In seguito ci si occuperà di elaborare un Isee diverso, che tenga conto di più indicatori ed eventuali correttivi cercando un’ulteriore equità  che sarà materia di dibattito e confronto con  tutti gli attori del sistema regionale. Un nuovo indicatore che la Toscana vuole costruire per poi proporre le modifiche al legislatore nazionale. L’Irpet, l’istituto di programmazione economica della Toscana, è già al lavoro al riguardo.

Se nel 2012 si pensa di mettere in funzione l’Isee standard su tutto il territorio regionale, quali accessi a quali servizi consentirà? Uutilizzato dall’estate per il ticket aggiuntivo sui farmaci richiesto dal governo e per gli esami specialistici, varrà per i servizi sociali e scolastici dei Comuni, per tasse e borse di studio universitarie e in futuro, forse, anche per gli abbonamenti di bus e treni regionali.

Ed ecco le deroghe all’applicazione dell’Isee standard: potrà continuare ad essere integrato nell’ambito del diritto allo studio universitario, in modo da tenere di conto dei soggetti che effettivamente sostengono il mantenimento dello studente. Lo stesso vale per la non autosufficienza e la disabilità. Ogni ente manterrà inoltre la facoltà di regolare l’accesso ai servizi erogati secondo fasce diversificate. Stesso strumento, stessi parametri e controllo dunque unico, ma soglie di accesso non per forza uguali. Dipenderà dal servizio e dall’ente.

I vantaggi che il cittadino percepirà subito nel prossimo anno è sostanzialmente una semplificazione di procedure:  non sarà  più costretto a compilare una nuova autocertificazione ogni volta che richieda un nuovo servizio ad un ente diverso e la tessera sanitaria diventerà nel 2012 la chiave per accedere agli archivi dell’Inps, dove finiscono tutti gli Isee calcolati. Basterà presentarla.
La Regione sta prendendo accordi al riguardo con l’ente di previdenza per mettere a punto la procedura informatica.
 

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