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Accesso per tutti all’Università, Conte: “Valore irrinunciabile” Breaking news, Cronaca

Firenze – Il presidente del consiglio Giuseppe Conte, alla cerimonia d’apertura dell’anno accademico dell’Università di Firenze, ribadisce un concetto:  “L’accesso all’Università per tutti, indipendentemente dalle condizioni economiche e sociali di provenienza, è un valore al quale non possiamo rinunciare”.
Il principio, secondo quanto detto dal premier, è fondamentale per lo stesso meccanismo della democrazia.
“Attiene alla qualità stessa della nostra democrazia – ha continuato il premier – e si collega strettamente al principio di uguaglianza, inteso in senso sostanziale”.

Conte ha poi aggiunto che per avere da subito nuovi giovani ricercatori, “stiamo valutando, in sede di conversione in legge del Dl di proroga termini, la presentazione di un emendamento volto ad immettere immediatamente nel sistema 1.600 nuovi ricercatori”. “Interverremo – ha spiegato – con un piano organico, di durata quinquennale, per consentire finalmente alle università di poter programmare la selezione di giovani studiosi”.

Altro capitolo toccato dal premier, l’internazionalizzazione degli Atenei italiani. “E’ cruciale puntare sull’internazionalizzazione dei nostri Atenei, per favorire l’ingresso di studiosi stranieri nel nostro Paese, creando le condizioni affinché sia valorizzato l’enorme potenziale di attrattività dell’Italia. In tal senso, vorrei annunciare che, nel nuovo Ministero dell’Università e della Ricerca, verrà istituita una specifica Direzione sull’internazionalizzazione, che sarà dedicata proprio a questo obiettivo”.

Non solo. Il presidente del consiglio ha anche lanciato la notizia che si sta pensando a un Museo della Lingua Italiana sulla spinta di un gruppo di studiosi. Pensando, ma forse anche di più, in quanto il ministro Franceschini, a quanto detto da Conte, ne ha parlato con il sindaco, Dario Nardella. Perché il Museo della Lingua Italiana  dovrebbe nascere a Firenze. Da parte sua il sindaco, confermando il colloquio sul tema avuto con Franceschini sabato mattina,  “mi ha parlato dell’iniziativa bellissima del Dantedì e della decisione di portare a Firenze questo primo museo della lingua italiana”, dice , asserendo che in questi giorni si sta Proprio in questi giorni stiamo lavorando all’individuazione delle sedi più appropriate. Nell’arco di un paio di settimane sceglieremo due o tre luoghi che possiamo proporre al governo, i tempi poi dipenderanno dal ministero”.

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