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Acciaio: il Governo sostiene i grandi gruppi siderurgici Economia

Roma –  Difendere l’industria siderurgica italiana, e l’occupazione che garantisce, perché l’acciaio è una produzione essenziale per l’economia nazionale alla quale il Paese non può in alcun modo rinunciare. E’ questa la strategia che il Governo sta portando avanti nelle numerose vertenze che hanno investito i maggiori gruppi siderurgici operanti in Italia, dall’Ilva alla Lucchini e all’AST di Terni. Lo ha dichiarato il ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi al termine della lunga trattativa, durata oltre 15 ore, che ha portato ieri notte allo sblocco della vertenza dell’AST-ThyssenKrupp di Terni, con lo stop alla procedura di mobilità da parte dell’azienda.

Per quanto riguarda in particolare Terni, ha aggiunto il ministro, la mediazione del Governo è riuscita ad evitare che atti unilaterali compromettessero il futuro di una presenza industriale essenziale non solo per la regione Umbria ma per tutto il territorio nazionale. L’impegno del governo, delle istituzioni locali, dell’azienda e dei sindacati è adesso quello di raggiungere entro un mese un accordo che dia un futuro sostenibile al gruppo AST.

Sul fronte dell’ILVA, ha proseguito Federica Guidi, grazie all’azione condotta dal commissario Piero Gnudi e dalla nuova squadra manageriale portata a Taranto, è stato raggiunto un accordo con il sistema bancario che consente la prosecuzione dell’attività del maggior impianto siderurgico italiano, il pagamento delle spettanze ai lavoratori e ai fornitori, rendendo così possibile continuare la ricerca di un forte partner (come Arcelor Mittal e gli altri gruppi che hanno manifestato il loro interesse), in grado di sostenere gli ingenti investimenti necessari al suo rilancio.

Per quanto riguarda infine la Lucchini, il ministro ha ricordato le trattative avviate dal commissario Piero Nardi con l’indiana Jindal per gli asset di Piombino e la vendita al gruppo Arvedi della controllata Ferriera di Servola con un piano di investimenti per 172 milioni.

Per un Paese industrializzato come l’Italia, ha concluso il ministro Guidi, il settore siderurgico è una condizione indispensabile e imprescindibile affinché il prodotto interno lordo nazionale possa tornare a crescere a ritmi sostenuti. Il Governo è fortemente impegnato a raggiungere questo obiettivo anche nel suo ruolo di presidente di turno dell’Unione europea.

 

 

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