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Accoglienza invernale, calano gli stranieri, aumentano donne e italiani Società

Il comune di Firenze tira le fila dei risultati dell'accoglienza invernale, e le cifre sono molto positive. Quasi 500 persone accolte nelle strutture, in maggioranza uomini ma con un aumento significativo delle donne. Con un dato molto significativo: la prima nazionalità risulta quella italiana con un incremento dei residenti a Firenze e parallelamente una riduzione degli ospiti italiani provenienti da altre città. Il bilancio dei 4 mesi e mezzo dell'accolgienza invernale (dal 15 novembre al 31 marzo) è stato tracciato dall'assessore al welfare Stefania Saccardi.

Sette le strutture coinvolte articolate per rispondere ad esigenze diverse: l’Ostello del Carmine e la Foresteria Pertini per gli uomini (rispettivamente 121 accoglienze su 60 posti e 229 su 48); la Foresteria del Fuligno per le donne sole e le donne con figli (55 accoglienze su 28 posti); l’Albergo Popolare per gli uomini in stato di salute precaria (8 accoglienze su 4 posti). A questi posti “standard” si sono sommate ulteriori disponibilità in occasione dei periodi di freddo intenso, ovvero: 20 posti per uomini all’Ostello del Carmine (32 accoglienze) e 8 posti aggiuntivi per donne sole e donne con bambini messi a disposizione grazie al contributo della Rsa la Cupolina e di associazioni di volontariato. Nel novero dei posti per l’accoglienza invernale rientrano anche i 15 posti per donne sole di una struttura in via Gioberti di proprietà dei Salesiani e gestita da Caritas (36 accoglienze) nel periodo di particolare rigidità del clima. 

“Complessivamente il numero delle persone accolte è stato inferiore a quello dello scorso anno – sottolinea l’assessore – nonostante i posti complessivi siano aumentati e questo dipende anche da come è stato organizzato il sistema: un sistema che punta a privilegiare i residenti a Firenze e i veri senza fissa dimora, quelli cioè senza documenti o residenza, scoraggiando invece i pendolari dell’assistenza che negli anni scorsi erano molto presenti”. 

Analizzando i dettagli, emerge che gli uomini, pur rimanendo in larga maggioranza (390), sono in diminuzione con un -91 rispetto all’anno scorso: gli italiani sono infatti passati da 127 a 121 e gli stranieri da 354 a 284. Al contrario aumentano le donne (103 a fronte di 78 dell’anno scorso) sia sole che con figli minori: un fenomeno che riguarda tanto le italiane (15 con un +4 rispetto all’inverno passato) che le straniere (da 67 a 88 con un +21). “Le donne che si rivolgono alle strutture sono in aumento – conferma l’assessore Saccardi – e tra queste molte sono le badanti che, rimaste senza occupazione, arrivano nei circuiti dell’assistenza. È un fenomeno in crescita, come pure quello delle madri con figli minori (quest’anno sono state 8 con 11 minori). Per questo stiamo lavorando per aumentare la dotazione di posti riservati appunto a questa tipologia di utenti: è in corso infatti la ristrutturazione di una porzione del San Paolino dove la Caritas aprirà una struttura con 24 posti”. Nuovi posti in arrivo anche alla Foresteria Pertini che, grazie a una ristrutturazione di qualità, vedrà quasi raddoppiare i suoi posti (da 48 a 84). 

Tornando ai dati, gli italiani si confermano la nazionalità più presente (121) seguiti dai rumeni (78), marocchini (64). Più distanti i tunisini (24) e algerini (22), polacchi (13), somali (11) ed egiziani (11). 
L’età media degli ospiti è 44 anni con una differenza tra italiani e stranieri: i primi risultano infatti più “anziani” con un’età media di 48 anni, gli stranieri si fermano a 42. Soltanto due gli anni di differenza tra l’età media degli uomini (44 anni) e delle donne (42). 

E per l’anno prossimo, oltre che sulle nuove strutture, l’assessore Saccardi sta lavorando insieme all’Azienda sanitaria di Firenze su un protocollo, in collaborazione con le forze dell’ordine, per dare una risposta al fenomeno, registrato nei mesi scorsi, della presenza di persone senza fissa dimora nelle sale di attesa degli ospedali. 

Una parola infine sugli “incassi” a seguito del contributo di un euro per l’accoglienza nelle strutture. Quest’anno la cifra è minore rispetto a quella dell’inverno scorso (6.800 a fronte di 8.000 euro) sia per la riduzione complessiva degli ospiti sia per l’elevato turn over della struttura riservata ai non residenti. “Queste risorse verranno investite, come già quelle dell’anno scorso, per progetti di inclusione sociale dedicati alle persone senza fissa dimora per favorire il loro reinserimento nella società” conclude l’assessore Saccardi. 

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