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Accoglienza migranti, fra 2 settimane in funzione un nuovo software Cronaca

Firenze – Sarà con un software che metterà in rete soggetti gestori e prefetture, che la Regione Toscana compie un ulteriore passo avanti nell’accoglienza dei migranti. Del resto, il “modello Toscana”, come è stato conosciuto anche fiori del confini regionali, funziona. Almeno, questo è quanto affermano i rappresentanti istituzionali, che ieri hanno snocciolato cifre e stato dell’accoglienza migranti in regione.

Tornando al software allo studio dei tecnici, ha la funzione di permettere uno scambio di informazioni in tempo reale. Ad esempio, per quanto riguarda la situazione dei posti a disposizione, ma anche età, nazionalità e condizione dei migranti. Inoltre, altra funzione del nuovo programma (che sarà disponibile entro un paio di settimane) sarà quella di gestire e programmare al meglio bisogni formativi e iniziative necessarie all’integrazione.

Tornando al modello di accoglienza diffusa proprio della Toscana, ricordiamo che la prima “prova” avvenne  tra il 2011 e il 2012, quando la Toscana aprì le braccia, in due fasi, a mille e ottocento profughi e migranti: i primi cinquecento arrivati dalla Tunisia dopo la prima “Primavera araba”, altri mille e trecento – africani di tutto il continente – in fuga dalla Libia.

Fra il 2014 e il 2015, la prova del nove: la nostra regione accolse  quasi seimilacinquecento richiedenti asilo, spalleggiata da Comuni e singoli cittadini. Basti pensare che le strutture mobili di cui s’era premunita la Regione in vista di un’eventuale carenza di strutture sul territorio non sono servite:  sono state sufficienti case ed appartamenti sfitti, locali di associazioni o alberghi vuoti. I profughi sono stati distribuiti in più di cinquecento diverse strutture, con pochi ospiti per ciascuna (spesso meno di venti) e questo è stato sicuramente un punto di forza che ha favorito, accanto a progetti intelligenti, l’integrazione.

Altro punto di successo, il coinvolgimento dei nuovo arrivati in attività di volontariato. La forza di questa iniziativa è stato mettere insieme volontari italiani e migranti, spalla a spalla, in modo da evitare rischi di lavoro nero e caporalato.

A primavera, col ritorno degli sbarchi, sarà necessario compiere un ulteriore passo avanti, come è stato detto nel corso del convegno che si è tenuto ieri pomeriggio all’Auditorium di Sant’Apollonia, a Firenze.

I richiedenti asilo accolti dal 2014 a dicembre 2015 in Toscana, provincia per provincia:

Arezzo 652
Firenze 1823
Grosseto 374
Livorno 730
Lucca 617
Massa Carrara 299
Pisa 595
Pistoia 471
Prato 444
Siena 582
Totale 6587

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