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Accordo tra Regione e Gruppo Chirurgia di Urgenza STAMP - Salute

Firenze – Un protocollo d’intesa per rafforzare la collaborazione tra Regione Toscana e l’associazione di volontariato Gruppo chirurgia d’urgenza per interventi di protezione civile onlus (GCU Pisa onlus), e adeguare un Posto medico avanzato.

E’ stato firmato oggi in Palazzo Strozzi Sacrati dall’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi e dalla presidente dell’associazione GCU Augusta Nepi, presente anche l’assessore all’ambiente con delega alla protezione civile Federica Fratoni.

In occasione di disastri e calamità naturali che avvengono al di fuori dei propri confini, la Regione Toscana si è spesso mossa con interventi di protezione civile e di tipo sanitario. Un contributo notevole in queste occasioni viene dato dall’associazione di volontariato “Gruppo chirurgia d’urgenza per interventi di protezione civile Onlus” (GCU Pisa Onlus), che più volte ha partecipato a queste operazioni di soccorso con il suo Posto Medico Avanzato (PMA).

Ora il PMA dovrà rispondere ai nuovi criteri stabiliti dal meccanismo di Protezione civile europeo, ed essere quindi sottoposto a una serie di adeguamenti che lo mettano in grado di ottenere la necessaria certificazione europea. L’associazione ha dunque messo a punto un progetto di “Adeguamento Posto medico Avanzato con chirurgia ad Emergency Medical Team – EMT”, accolto dalla giunta con due delibere approvate il 10 dicembre scorso, che portano la firma del presidente Enrico Rossi, dell’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, e dell’assessore all’ambiente e protezione civile Federica Fratoni.

La prima delibera approvava il progetto, lo finanziava con 200.000 euro, inserendolo tra le attività di cooperazione sanitaria internazionale, e stabiliva che sarebbe stato integrato integrato con le iniziative portate avanti dal Centro di Salute Globale che ha sede all’interno dell’AOU Meyer. La seconda approvava, appunto, il protocollo

Un Posto Medico Avanzato (PMA) è un “dispositivo funzionale di selezione e trattamento sanitario delle vittime, localizzato ai margini esterni dell’area di sicurezza o in una zona centrale rispetto al fronte dell’evento, che può essere sia una struttura che un’area funzionale dove radunare le vittime, concentrare le risorse di primo trattamento, effettuare il triage e organizzare l’evacuazione sanitaria dei feriti nei centri ospedalieri più idonei”.

L’associazione di volontariato “Gruppo chirurgia d’urgenza per interventi di protezione civile onlus” nasce per volontà di un gruppo di medici e infermieri dell’Azienda ospedaliero universitaria pisana e opera da anni nel campo della sanità in emergenza, partecipando a missioni di protezione civile in occasione di catastrofi naturali e interventi umanitari. Grazie al contributo di privati, associazioni e istituti bancari, l’associazione ha allestito una piccola struttura da campo, con la quale ha svolto missioni umanitarie e di protezione civile in Algeria, Albania, Cina, Haiti, Iran, Nepal, Sri Lanka, Turchia, Umbria.

Nel protocollo d’intesa firmato stamani, la Regione riconosce il rilievo dell’esperienza maturata nel corso degli anni dall’associazione, e ritiene di potersi avvalere del suo apporto, integrandone le competenze nei programmi di cooperazione sanitaria internazionale. L’associazione si impegna a partecipare alla colonna mobile regionale, sotto la direzione della Regione, mettendo a disposizione la dotazione strumentale e il personale; a proporre e realizzare iniziative di formazione e aggiornamento del personale del servizio sanitario che opera nell’ambito di missioni internazionali; a proporre e realizzare iniziative pubbliche per la diffusione della cultura della solidarietà fra i popoli, in un’ottica di cooperazione sanitaria internazionale. La Regione si impegna anche a identificare un nuovo spazio da destinare al GCU in comodato d’uso gratuito. Il protocollo ha la durata di due anni.

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