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Acli e vita dei Circoli, il viaggio di Emiliano Manfredonia Cultura, Società

Pisa – Piccoli grandi mondi: i Circoli sono storicamente la spina dorsale, la struttura portante  delle ACLI e anche oggi, con un mix fra tradizione e innovazione, sono realtà vitali, in quanto momenti di condivisione, di solidarietà, di spirito associativo.

Tutto questo emerge con forza dal libro Vite in Circolo di Emiliano Manfredonia, Vice Presidente nazionale delle ACLI. Un testo fresco, brioso perché non vuole essere un’analisi sociologica (c’è anche quella ,peraltro, e offre importanti dati statistici oltre a pagine interessanti sulla storia delle ACLI che festeggiano quest’anno i 75 anni dalla fondazione) ma il racconto delle esperienze vissute visitando i Circoli Acli in tutte le parti d’Italia e mettendo in risalto specificità e analogie di questi significativi “luoghi di socialità”.

“Questo viaggio- osserva  Manfredonia – nasce dall’esigenza, tutta mia, di riconnettere il lavoro delle Acli nazionali con il territorio, andando così a riscoprire le ragioni vere e quotidiane dell’impegno delle Acli locali.e magari di rendere giustizia del dono del tempo e del sacrificio che ci fanno i nostri soci volontari.

E una notazione particolarmente interessante è che il Circolo –  scrive Manfredonia – “nell’immaginario comune sembra un “ente” passato di moda, lontano dalle nuove forme d’ incontro e socializzazione, che sembrano aver preso invece la direzione dei “social”. Se questo nuovo tipo di relazione sia positiva o meno non è questione di queste pagine, ma di certo è un tema da mettere al centro del nostro progetto associativo.

In questo libro- aggiunge- “mi interessa la relazione concreta, raccontare di chi vive l’esperienza del Circolo…In circolo, si entra e si esce, si va via e si torna. In continuo, come assorbiti da un moto circolare che ci aiuta a stare in contatto con altri” .

Emiliano Manfredonia, (44 anni) prima di essere eletto Vice Presidente nazionale delle ACLI e Presidente del Patronato è stato per due mandati Presidente delle ACLI di Pisa e unisce dunque l’ attuale esperienza di dirigente nazionale a quella passata di responsabile di una Sede provinciale e quindi a contatto quotidiano con la dimensione dei Circoli.

Il libro spazia nelle realtà urbanistiche e sociali più varie in tutte le aree geografiche d’Italia: Circoli nei piccoli centri, in località pittoresche e Circoli nelle aree metropolitane, strutture tradizionali con mescita e altri che sono soprattutto centri di servizi sociali 

Manfredonia racconta gli incontri con giovani e anziani, con immigrati che parlano delle loro esperienze o -come un giovane siriano- della situazione del suo Paese, dei Circoli nei luoghi del terremoto.. Non mancano le conversazioni sui problemi che hanno le strutture di base: fiscali, su questioni di lavoro, sulla mescita, sull’interpretazione delle legge o dei regolamenti interni.

Ma soprattutto, come sottolinea in numerose, ha riscontrato l’amicizia, i legami, l’essere punto di riferimento. “Ho potuto sperimentare un profondo attaccamento dei nostri operatori, dei promotori volontari e di tutti i dirigenti alle persone che si affacciano ai circoli, persone con problemi e richieste sugli argomenti più disparati”.

E questo testo parla anche di viaggi, consente di scoprire i territori, le bellezze ambientali, paesaggistiche o anche periferie che, a prima vista, sembrano anonime ma non lo sono affatto.

“Arrivare – racconta Manfredonia .- è stato piacevole, ma non troppo facile, perché come spesso accade, per cercare i circoli Acli, devi andare in periferia, in strade conosciute e frequentate solo dai residenti. Questi circoli – quanto mi fanno ammattire per trovarli! – sembra che si divertano a giocare a nascondino” 

E a proposito di una località del centro Italia osserva “ Come spesso accade l’apparenza inganna; quelle case, che il viandante attraversa per andare “più in là”, sono un centro di storie, di cultura, di relazioni, di attività. Insomma, formano un paese con la propria identità”. 

Ma Vite in Circolo contiene anche piacevoli pagine d’invenzione narrativa .Il paragrafo intitolato Un Circolo in Paradiso ci fa assistere a una conversazione fra un anziano volontario e S.Pietro. Si parla di “una società dove non ci sono più lavori sicuri! La parabola del buon samaritano viene applicata solo agli amici degli amici. Ora che con la globalizzazione l’uomo può essere più vicino agli altri, chi è il prossimo dell’altro? Si scoprono solo le differenze! Per non parlare della solitudine che attanaglia le persone, soprattutto gli anziani, le donne che devono tirare su una famiglia da sole ma che termina con una significativa iniezione di ottimismo della volontà”

E poi troviamo addirittura un testo teatrale sulla spinosa vicenda delle  Slot machine Slot in Circolo. Opera in due atti, Da un testo originale sognato da un socio qualunque. con  location in un paese tipico della provincia italiana.

Foto: Emiliano Manfredonia

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