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Acli e Fap Toscana partecipano al Giorno della Memoria My Stamp

Nel giorno in cui si celebra la liberazione del Campo di concentramento di Auschwitz il 27 gennaio del 1945 e l’immane tragedia dell’Olocausto, le Acli e la Fap della Toscana vogliono ribadire che questa data “si iscrive tra le occasioni più importanti di riflessione” – dice il p residente delle Acli Federico Barni –“ a cui tutti dobbiamo adempiere affinché continui ad essere viva particolarmente nei confronti delle nuove generazioni, la cultura della conoscenza e del ricordo di una delle pagine più buie della storia dell’umanità”.

E il segretario regionale delle Fap Acli Paolo Formelli aggiunge che specie “ in un epoca segnata dalla fretta di vivere il presente, dimenticando ormai troppo spesso il passato, e con una scarsa attenzione ad ispirare comportamenti e scelte in una prospettiva che superi la quotidianità, diventa oggi ancora più importante lavorare per il rafforzamento di una cultura del ricordo”

Da qui l’appello Acli e Fap sottolineato appunto da Formelli   (vice segretario nazionale della Federazione Anziani e Pensionati) a “non dimenticare ciò che la Shoah è stata e come altri analoghi e terribili eventi si sono ripetuti nella storia, fino alle porte dei nostri giorni, emarginazioni, persecuzioni, deportazioni dei popoli, rappresenta un dovere per tutte le coscienze che condividono e ripudiano ogni forma di violenza, di razzismo, di intolleranza, di totalitarismo, con la consapevolezza che anche nel presente in molte aree del mondo ed anche vicino a noi sopravvive il seme della brutalità umana”.

Acli e Fap ribadiscono che nei gesti di violenza, nella mancanza di rispetto verso il prossimo, nella disattenzione nei confronti dei più deboli e delle fragilità, nella negazione dei diritti, nelle discriminazioni per ragioni di religione, di razza, di genere, c’è  il monito che nella storia dell’umanità, la stagione dei diritti, del rispetto della persona umana, non può darsi mai per scontata e non può ritenersi acquisita per sempre.

Partecipando agli eventi che per ricordare la Shoah si sono tenute in varie località della Toscana dirigenti delle ACLI e della Fap hanno rilevato che “Rendendoci oggi, testimoni dello sterminio del popolo Ebraico, non si compie soltanto un doveroso ricordo verso milioni di persone offese, violentate, trucidate, ma si compie anche una riflessione sui temi dei diritti umani, della pace, del valore della vita, della centralità della persona.

Ecco perché , conclude  Formelli,  nel Giorno della Memoria, vogliono affidare soprattutto alle nuove generazioni, il futuro della nostra civiltà, attraverso la conoscenza della storia, il ricordo di quelle tragedie e la barbarie dello sterminio di massa affinché possano svilupparsi e rafforzarsi quegli strumenti per distinguere la differenza tra buio e luce, tra paura e speranza, tra vita e morte, questi sono gli obiettivi e le priorità che tutta l’intera Società si deve prefiggere.

 

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