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Acli, Martelli: “La politica esca dai social e pensi ai problemi veri” Breaking news, Società

 Arezzo – Viene da Giacomo Martelli, presidente della Acli della Toscana, un forte messaggio al mondo della politica: “La politica esca dai social e si occupi concretamente dei problemi della società” ha dichiarato, nel corso della  Festa regionale delle Acli che si è conclusa ieri ad Arezzo. Aggiungendo che  “anche in Toscana il tema vero è la mancanza di lavoro. Le ultime rilevazioni statistiche ci dicono che l’economia toscana è sostanzialmente ferma e rischia di fare il percorso del gambero come sta facendo quella nazionale. La crisi internazionale sta producendo un pericoloso rallentamento dell’export che frena investimenti delle nostre aziende più votate all’esportazioni. Questo segno meno si accompagna ad una crescente stagnazione dei consumi interni che indebolisce tutto il nostro sistema produttivo e quindi mette a rischio i nostri livelli occupazionali.”  

Del resto, Martelli ha ricordato gli ultimi dati diffusi dagli istituti di statistica, che vederebbero la Toscana filare dritta verso la stagnazione. secondo le previsioni infatti,  ha proseguito Martelli, “il Pil regionale crescerà dello 0,2% nel 2019 e dello 0,6% nel 2020. Nel prossimo anno, secondo le stime, i posti di lavoro in Toscana caleranno dello 0,2% e gli investimenti dell’1,7%”.

E duqnue, la ricetta: difendere il lavoro che c’è e creare nuove opportunità occupazionali soprattutto per i giovani e le donne. E’ questo, secondo il presidente delle Acli, il primo obiettivo che deve porsi una classe politica. “Questo mi auguro – conclude Martelli – sia il tema centrale dei programmi che le varie forze politiche sottoporranno ai toscani in vista delle regionali 2020. A noi delle Acli i balletti sui nomi non ci interessano. Ci interessa un progetto di sviluppo e crescita sostenibile per la Toscana anche perché, purtroppo, i numeri sulla povertà non sono affatto incoraggianti per usare un eufemismo dato che contiamo ancora oltre 60mila famiglie in Toscana che vivono in una condizione di povertà assoluta. Questa è la vera emergenza che la politica deve combattere e lo può fare attraverso un progetto di investimenti pubblici in infrastrutture”.

 

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