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Acqua, modello toscano in Palestina Cronaca

Il progetto si chiama AquaPal e organizza la cooperazione fra le aziende del settore idrico toscane con più di 30 Comuni dell’area di Betlemme in Palestina per la costituzione di un’unica azienda di distribuzione dell’acqua potabile. E’ un caso di esportazione virtuosa del modello toscano in un Paese in cerca di sviluppo. Per studiarne i vari aspetti, societari e tecnico operativi, è giunta in questi giorni in Toscana una delegazione palestinese guidata dal presidente dell’Unione dei Comuni Rurali di Betlemme Est, Khader Hamdan, e della quale faceva parte anche Raed Samara, direttore dell’Unione dei Comuni Rurali di Betlemme Ovest. Dopo aver visitato gli impianti più importanti e le strutture ingegneristiche delle aziende idriche (il progetto è sostenuto dalla capofila AATo 2 Basso Valdarno, da Asa di Livorno e Acque Spa di Pisa, dalla Water Right Foundation, da Confservizi Cispel Toscana) gli ospiti, accompagnati dal presidente di Confservizi Cispel Toscana Alfredo De Girolamo, sono stati ricevuti oggi 7 ottobre 2011 a palazzo Strozzi Sacrati dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi.

Rossi ha ricordato le molteplici attività nelle quali è impegnata la Regione Toscana in aiuto del popolo palestinese. Fra queste le iniziative di cooperazione sanitaria, che comprendono tra l’altro, il sostegno alla costruzione di un ospedale nella zona di Betlemme, ad opera della Fondazione Giovanni XXIII. La delegazione palestinese ha ringraziato per l’apporto dato dalla Toscana, (“La Regione -è stato detto – e le sue organizzazioni sono molto attive”), sottolineando come le iniziative di cooperazione avviate insieme stiano dando un contributo alla creazione dello Stato Palestinese, a creare i servizi e a porre le basi per indipendenza della società civile. Cofinanziato dal programma italiano “Ali di Colomba”, il progetto assomma complessivamente a 1,3 milioni di euro, dei quali 300 mila provengono dai partner toscani. Nei prossimi mesi, e fino alla fine del 2012, esperti e dipendenti delle aziende toscane faranno attività di formazione pratica al personale palestinese per la gestione dell’azienda dell’acqua potabile per la quale è stato già presentato il piano industriale.

 

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