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Acque Spa e Geofor, un decennale fuori dalla retorica Opinion leader

 In novembre abbiamo tutti insieme ricordato il decennale di Publiacqua, in questi giorni lo facciamo per le due aziende di Pisa, Geofor e Acque Spa. Fu nel 2001 che nacque la prima, dalla fusione di due realtà che operavano nel ciclo integrato dei rifiuti, Gea e Ecofor. Nello stesso anno si costituì Acque Spa, dalla concentrazione di Gea S.p.A. di Pisa (PI) e di altri quattro operatori idrici a cavallo di quattro province. La prima è una realtà in grado di servire circa 340mila utenti per un bacino di  25 comuni, la seconda copre un territorio a cavallo di cinque province e distribuito su 57 Comuni, in cui abitano oltre 750.000 abitanti. Realtà importanti, che sono cresciute negli anni grazie alle nuove normative che hanno regolamentato in Spa le ex aziende municipalizzate e ai successivi provvedimenti legislativi, che permettevano di coinvolgere soci privati nella gestione delle aziende. Impressionante è stato il ritmo di sviluppo di queste aziende. Nuovi soci privati sono entrati in Geofor nel 2006 mentre già prima Acque Spa ha messo a gara europea il 45% del capitale che è stato aggiudicato a un raggruppamento che ha portato know how e capacità di management. Così si sono create realtà sovra comunali, a dimostrazione che il processo di concentrazione e fusione delle aziende si è realizzato anche in Toscana, che hanno garantito posti di lavoro stabili e in continuo aumento, radicando una cultura aziendale moderna ed efficiente. Si sono potuti avviare investimenti per molte centinaia di milioni di euro in programmi di lunga durata. Per i rifiuti sono stati realizzati impianti strategici complessi e sofisticati che stanno contribuendo ad abbassare la soglia dell’emergenzanello smaltimento e, nel servizio idrico, ad ammodernare gli acquedotti e a estendere un efficiente sistema di fognatura e depurazione. Per questa ragione, soffermarsi a riflettere sul bilancio di dieci anni di lavoro è molto di più di un evento di circostanza. E’ l’espressione dell’orgoglio di avere realizzato al meglio le scelte di costituire le Spa fatte a suo tempo dai Comuni e di presentare ai cittadini servizi pubblici degni di questo nome che fanno della Toscana una regione alla quale molti guardano come modello. Restano ancora compiti importanti da svolgere. Prima di tutto dare il nostro contributo alla costruzione di un quadro regolativo certo, che da una parte permetta la definizione di tariffe accessibili per i cittadini, e che, dall’altra, offra premesse chiare e certe per proseguire nell’integrazione fra i gestori e nella realizzazione di investimenti strategici per l’ammodernamento e lo sviluppo del sistema economico toscano. 

foto: Giuseppe Sardu, presidente di Acque Spa 

www.valdinievoleoggi.com

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