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Area Mercafir, Meucci: “Salvaguardati interessi dello sport e del mercato” Cronaca

Firenze – Si sta predisponendo ogni cosa, in attesa che la Fiorentina presenti il progetto e la vicenda del nuovo Stadio abbia finalmente inizio concreto. Un passo importante è l’avviso pubblico che, con determina dirigenziale, il Comune di Firenze ha reso pubblico due giorni fa per “l’acquisto di immobili da destinare alla realizzazione del nuovo mercato ortofrutticolo”, qualora, specifica il bando “l’area ove ha attualmente sede, venga destinata ad altri progetti di interesse pubblico”. Le due questioni, come ormai tutti sanno, sono inestricabilmente legate l’una all’altra. Per precisa volontà del Comune di Firenze, nel 2012 si arrivò all’approvazione di una variante per l’area in questione, che prevedeva la divisione dell’area Mercafir in due parti: da una parte la valorizzazione e reinsediamento del mercato, mentre dall’altra la costruzione della cittadella dello sport, vale a dire, il nuovo stadio con tutte le strutture connesse. Un’area che tuttavia rischiava di risultare troppo angusta per le esigenze della società viola e i suoi sviluppi.

Puntualmente, fu proprio quanto accadde: la società guidata dai Della Valle infatti, l o scorso 14 luglio, presentò uno studio di fattibilità, per realizzare stadio ed opere connesse, che prevedeva l’utilizzo di tutti i 48 ettari dell’area. A questo punto, fu la giunta a emettere, il 7 gennaio scorso, una delibera in cui si dichiarava la “pubblica utilità” dell’area, mettendo però una serie di paletti, fra cui la monetizzazione da parte di ACF, dell’area nord. Il che significa in parole povere che la società viola dovrà versare al Comune una somma, che servirà all’amministrazione per acquistare dai privati un terreno che dovrà avere le caratteristiche dell’area in cui originariamente sarebbe dovuto sorgere il nuovo Centro Alimentare Polivalente (CAP).

Una soluzione che permise, in un certo, senso, di salvare capra e cavoli: il Comune lancia un avviso pubblico di acquisto di beni immobili dai privati, per la ricollocazione del mercato ortofrutticolo. Ricollocazione che significa riqualificazione e valorizzazione. E i soldi? Provengono dalla Fiorentina. Un meccanismo che ovviamente funzionerà solo a patto che l’iter intrapreso per il nuovo stadio abbia una conclusione positiva e la Fiorentina abbia la certezza assoluta di cominciare i lavori che, ricordiamo, prevedono 50mila metri quadri di superfici commerciali, 27mila dedicati al direzionale, 10mila di turistico-ricettivo.

Ed ecco i punti salienti del bando: intanto, l’ubicazione dell’area, nella parte settentrionale del territorio del Comune di Firenze; dimensione dell’area, pari a circa 15 ettari con la possibilità di realizzare circa 65.500 mq di superficie utile lorda di cui 30.000 mq. da destinare a servizio mercatale, 28.500 mq da destinare ad attività industriale, artigianale, attività commerciali all’ingrosso, depositi, 3.000 mq da destinare a strutture commerciali e 4.000 mq. per funzioni direzionali; area caratterizzata dalla presenza di facili interconnessioni con le infrastrutture di trasporto di primaria importanza, in particolar modo con la rete autostradale.

Il termine per la presentazione delle proposte delle proposte è sessanta giorni dalla pubblicazione del bando (dunque dal 17 marzo), proposte che saranno valutate da apposita commissione che valuti sulla base del prezzo offerto e delle caratteristiche dell’area/immobile.

Le offerte, sottoscritte dalla proprietà, anche se inviate a mezzo posta, dovranno pervenire presso la Direzione Patrimonio Immobiliare – Via dell’Anguillara 21 50122 Firenze, entro le ore 13 del giorno 20 maggio 2015 in busta sigillata, sulla quale dovrà essere apposta la seguente indicazione: “Offerta di vendita immobili da destinare a nuova sede centro alimentare polivalente”. Dovranno contenere il prezzo richiesto, planimetrie, foto e tutto ciò che può essere utile a una loro corretta valutazione. La commissione giudicherà in base a prezzo e caratteristiche. In ogni caso, “l’Amministrazione Comunale si riserva la più ampia facoltà di non accogliere alcuna delle offerte pervenute”.

“Di fatto – commenta Meucci – abbiamo così predisposto un meccanismo che consente di salvaguardare il doppio interesse pubblico inerente all’area, vale a dire le ragioni dello sport e quelle del mercato, nelle more del progetto esecutivo che la società viola ha annunciato presenterà fra un anno completo di prescrizioni”.

 

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