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Ad Arezzo la crisi continua ma c’è un lieve calo della cassa integrazione Economia

Una leggera flessione della cassa integrazione in provincia di Arezzo -3,6%, rispetto ai primi sei mesi dell'anno scorso, è il primo dato che emerge dal report, aggiornato al 30 giugno 2012, dell'Osservatorio del Mercato del Lavoro della Provincia aretina. I dati comunque, continuano a evidenziare uno stato di crisi diffuso e nei quali è difficile scorgere decisivi segnali di ripresa. La cassa integrazione del primo semestre di quest'anno, quasi 3 milioni di ore autorizzate, si suddivide per un 25,7% di ordinaria, 23,4% di Cig straordinaria, 51% in deroga. Rispetto allo stesso periodo del 2011 è aumentata quella ordinaria, + 1%, e sono diminuite quella straordinaria – 6,2% e quella in deroga – 4,7%.

Nei due periodi a confronto l'artigianato registra un -10,3%, l'industria -14,8%, il commercio un aumento del 55,6% e l'edilizia del 40,9%.

Lo sportello Anticrisi della Provincia nel primo semestre 2012 ha accolto 201 lavoratori, erano 270 in tutto il 2011 e 407 nel 2010. Dalla sua istituzione lo sportello assiste 1.535 lavoratori interessando complessivamente 302 aziende.

Il Servizio Imprese, che dal 2009 pianifica visite aziendali mirate sulla base delle contingenti necessità locali con il supporto degli operatori dei cinque Centri territoriali per l'impiego, nei primi sei mesi di quest'anno ha contattato 81 aziende – 200 nel 2011 e 207 nell'intero 2010 – che hanno prevalentemente meno di 50 addetti, in maggioranza tra 6 e 15 dipendenti, pari al 28,4%, e appartengono per lo più al settore trasversale, lavori d'ufficio, amministrazione (42%) e produzioni metalmeccaniche (14,8%).

Cresce infine il tirocinio formativo che segna nei primi sei mesi del 2012 una variazione tendenziale positiva del + 18,7% con 317 tirocini attivati contro 267 nello stesso periodo del 2011.

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