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Aeroporti, Marina di Campo vuole decollare Economia

Progetti ambiziosi per il piccolo aeroporto di Marina di Campo, con tre soci forti (Regione Toscana col 50,28%, Sat col 21,33% e la Camera di Commercio di Livorno col 28,39%) e una vecchia volpe del mondo aeroportuale come Claudio Boccardo come amministratore unico di Alatoscana, la società di gestione. I passeggeri 2011 sono stati 15.841: fra di loro, oltre il 70% proveniva dall'estero. Ma l'intento è quello di far volare sull'isola anche tanti toscani, visto che e' stata finalmente risolta la questione dei voli in continuità territoriale: dopo alcune gare andate a vuoto, la compagnia ceca Silver Air ha vinto la gara dell'Enac e potrà collegare l'Elba con Pisa (52 euro la tariffa, 10 collegamenti a settimana) e Firenze (58 euro, 4
collegamenti) con un Let-410 bimotore turboelica da 17 posti.
Il nuovo piano voli, tra conferme e novità, prevede anche i collegamenti di Skywork con Berna (Svizzera), e di Intersky con Monaco, Friedrichshafen (Germania), Zurigo, Ginevra (Svizzera) e lo scalo milanese di Orio al Serio. Le esigenze di Intersky, primo vettore su Marina di Campo con oltre 9.000 passeggeri (il 57% del traffico passeggeri) che nel prossimo triennio conta di introdurre aerei da 70 posti, più grandi di quelli da 30-40 posti che lo scalo dell'Elba può ospitare al momento, sono tra i fattori che hanno convinto Alatoscana a dotare lo scalo di una pista di atterraggio e decollo più lunga, in modo da ottenere per il 2015 il codice 2c di pista Enac-Icao. Il valore complessivo degli interventi necessari per allungare la pista e adeguare le attrezzature è stato stimato in 2,6 mln di euro. "L'aeroporto elbano è piccolo ma ha ampi margini di crescita – ha spiegato l'assessore ai trasporti della Regione Toscana, Luca Ceccobao – e noi vogliamo che sviluppi queste potenzialità". Per la Regione infatti il rilancio dello scalo elbano infatti si articola su più fronti: da una parte la ricerca di nuovi partner disposti a potenziare i collegamenti tra l'Arcipelago toscano e il resto del mondo, dall'altra il potenziamento infrastrutturale. Evidentemente più semplice e meno controverso di quanto non sia a Peretola.

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