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Aeroporti, scatta lo sciopero Usb Breaking news, Cronaca

Firenze – Sciopero generale del trasporto aereo. Lo indice l’Usb e scatta fra 4 giorni, il 23 febbraio. Le motivazioni per cui anche i lavoratori dei due aeroporti toscani Pisa e Firenze aderiranno, vengono affidate a una nota di fuoco firmata dall’Usb regionale, in cui si elencano le criticità accese fra lavoratori e società.

“La società Toscana Aeroporti – denuncia il sindacato – non risponde alle numerose richieste di tavoli sindacali relative a tematiche indispensabili per il benessere del lavoro e dei lavoratori, come: organizzazione del lavoro, sicurezza, mezzi e infrastrutture e la vecchia questione dei mancati investimenti che ci espone talvolta a impietosi giudizi da parte degli utenti”.
Un atteggiamento che appare tanto più sorprendentemente, come sottolinea Usb, “davanti a un trend di crescita che è ampiamente in linea con quello nazionale”, che nel 2016 è, lo ricordiamo, +4,9% nel settore passeggeri.

Le contestazioni dell’Usb riguardano sostanzialmente le modalità con cui l’azienda gestisce il lavoro. Ad esempio, “in merito alla qualità dei posti di lavoro nei due aeroporti – si legge nella nota – siamo a denunciare che da troppo tempo le lavoratrici e i lavoratori sopportano forme di precariato senza regole; il part time al minimo delle ore è diventato la regola e il full time una chimera. Le stabilizzazioni dei contratti precari siglate nell’ultimo integrativo, scaduto peraltro, sono state briciole rispetto al reale fabbisogno di risorse che viene coperto giornalmente con un massiccio ricorso allo straordinario. Paradossalmente, in questa gestione del personale capricciosa e miope, si nega a qualche lavoratrice madre, forme di part time volontario che potrebbero invece  agevolare i tempi di vita e lavoro”.

 In tutto ciò, nonostante il numero di deleghe in aumento, continuano i rapporti “tormentati” fra Usb e Toscana Aeroporti, “che continua a negare il riconoscimento della R.S.A. USB all’aeroporto di Pisa, mentre  rompe unilateralmente le relazioni sindacali con la R.S.A. dell’aeroporto di Firenze”.

Tirando le fila, l’Unione Sindacale di Base si rivolge ancora una volta alla politica e soprattutto alla Regione Toscana (“assente nonostante abbia una partecipazione nel pacchetto azionario della società”, sottolinea l’Usb)  chiedendo “con forza che ai proclami e sbandieramenti sugli investimenti per lo sviluppo del sistema aeroportuale toscano, segua un reale controllo sullo stato di quantità e qualità dei posti di lavoro, onde evitare il ripetersi del tragico copione dove i profitti sono dei privati e i costi sono del pubblico”.

Lo sciopero generale del trasporto aereo si terrà il 23 febbraio dalle 14 alle 18.

 

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