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Aeroporti, tensione su handling e security, ripartono le assemblee Breaking news, Cronaca

Firenze – Esternalizzazioni nel mirino, si alza di nuovo la tensione fra Toscana Aeroporti e le controparti sindacali. Dopo una serie di incontri aventi per oggetto lo scorporo del ramo handling (i servizi di terra) dal gestore aeroportuale e la sua successiva cessione a terzi, nonché l’esternalizzazione di altre attività come il comparto Security dell’aeroporto di Pisa, l’Unione sindacale di Base riafferma con forza la sua contrarietà “a qualsiasi tipo di progetto speculativo che abbia come obiettivo la riduzione dei salari e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori dei due aeroporti”.

I numeri citati da Usb sono importanti. Solo per quanto riguarda lo scorporo del ramo handling dal gestore aeroportuale, pur previsto dalla normativa ma che ha prodotto conseguenze negative, a livello di occupazione, in tutto il sistema dei servizi aeroportuali italiani ed europei, l’USB denuncia un pericolo per circa 650 addetti aeroportuali, che si vedrebbero cambiare il contratto con conseguente abbassamento del salario, più flessibilità, minori diritti. “Sappiamo infatti – dicno dall’Usb – che qualunque azienda che operi nel business dei servizi di terra, dovrà giocoforza agire sul costo del lavoro, grazie anche alle conseguenze di una liberalizzazione senza controllo che hanno pagato e stanno ancora pagando le lavoratrici e i lavoratori del settore”.

Sul tavolo tuttavia c’è anche un’altra grossa partita, che riguarda l’esternalizzazione del settore della Security aeroportuale di Pisa che Toscana Aeroporti ha dichiarato di voler effettuare. “Anche in questo caso – ricordano dal sindacato – si delinea sempre di più la politica aziendale del frazionamento della filiera dei servizi aeroportuali, ovvero una precisa volontà da parte del gestore Toscana Aeroporti, di voler dismettere la quasi totalità dei servizi aeroportuali tramite il solito sistema di cessioni e di appalti, dove vige sempre la regola del massimo ribasso, i cui effetti si ripercuotono sui lavoratori, sulla qualità del servizio offerto e sul piano della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”.

L’ultimo punto delle problematiche sottolineate dall’Usb riguarda una vertenza, ancora aperta, che oppone Toscana Aeroporti all’Unione sindacale di Base e che attiene alla cessione totale alle cooperative dell’intero processo dei bagagli; processo, che, secondo il sindacato, “porterà a breve ad assistere alla presenza, sui piazzali aeromobili, di più soggetti che movimenteranno mezzi in aree fino ad oggi interdette al personale al di fuori di Toscana Aeroporti”.

“Per i motivi sopra elencati dunque – conclude la nota diffusa dall’Usb –  la nostra organizzazione sindacale è costretta ancora una volta a manifestare il proprio profondo dissenso verso un’azienda privata che deve la sua fortuna alla concessione di un bene pubblico i cui milioni di utili saranno una prerogativa per pochi e uno svantaggio per molti. Chiamiamo pertanto tutte le lavoratrici e i lavoratori di Pisa e Firenze a confrontarsi con i delegati nelle assemblee, come da L.300/70, che si terranno indicativamente in data 7 e 8 febbraio p.v., con orario e luoghi da definire”.

 

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