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Aeroporto, Biffoni: “Risposte ai timori dei miei cittadini” Politica

Prato – I numeri non mentono mai e visto che la matematica non è un’opinione il risultato uscito dalle urne a Prato la scorsa domenica ha decretato per il Sindaco uscente Matteo Biffoni un buon vantaggio con il 47,16% di consensi (42.317 voti) sullo sfidante Daniele Spada appoggiato dal centrodestra, che invece si è fermato al 35,11% (31.509 voti).

Tutto dunque rimandato al ballottaggio del 9 di giugno quando nuovamente l’intera città sarà chiamata a decidere da quale Sindaco vorrà essere governata nei prossimi 5 anni. Ma sugli eventuali apparentamenti del giorno dopo elezioni Biffoni a capo di una coalizione che ha messo insieme  il Partito Democratico, la civica Biffoni sindaco, lo Sport per Prato, Demos Democrazia Solidale e +Europa, si è espresso chiaramente: “l’apparentamento lo faccio con i cittadini, credo che già domenica scorsa gli elettori abbiano indicato la scelta politica che preferiscono. Adesso si tratta di continuare a lavorare con serietà ed entusiasmo come abbiamo sempre fatto”.

Un impegno che già all’indomani della sfida elettorale si presenta non di poco conto visto anche le ultime esternazioni del Presidente della Regione Enrico Rossi che sul No del Tar al prolungamento della pista di Peretola ha deciso che  la Regione Toscana presenterà appello davanti al Consiglio di Stato.
E ha insinuato che “il grillismo sconfitto nelle urne sia una malattia invasiva della cultura politica odierna caratterizzata in ogni caso dalla volontà di cavalcare spinte localistiche e corporative mettendo in secondo piano l’interesse collettivo, il lavoro e persino il rispetto dell’ambiente. Dispiace che autorevoli e bravi sindaci siano stati ammorbati da queste nefaste influenze”.

Su Peretola però il Sindaco Biffoni ha le idee molto chiare: “Le sentenze si rispettano e non si commentano, si impugnano quando se ne ravvedono le condizioni o si rispettano. Questo dovrebbe saperlo il Presidente Rossi. Un sindaco ha il dovere di prendersi cura delle preoccupazioni dei propri cittadini, anche solo di una parte della comunità, preoccupazioni che non sono né di destra né di sinistra. Ho sempre pensato che la politica si fa ai tavoli e non nei tribunali, ma quando il Ministero non ci ha permesso di stare al tavolo a rappresentare le preoccupazioni dei nostri cittadini allora ho deciso di intraprendere la strada del ricorso al Tar. Il Presidente Rossi può pensarla come vuole, ma Prato è la mia città e io lavorerò sempre affinché in ogni sede siano date risposte adeguate alle preoccupazioni dei miei cittadini”.

Su ciò poi che avverrà dopo il ballottaggio il Sindaco Matteo Biffoni non si sbilancia più di tanto: “Al momento riesco solo a pensare a tutto quello che farò da qui al 9 giugno. Sul dopo preferisco aspettare il risultato!»
Foto: Matteo Biffoni
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