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Aeroporto, corpo a corpo con l’opposizione, la delibera passa Breaking news, Cronaca

Firenze – Passa la delibera della maggioranza, l’aeroporto si farà. Ampio dibattito oggi in consiglio comunale, dove le opposizioni hanno dato battaglia, sottolineando tutte le criticità che da anni ormai continuano a piovere sull’ipotesi di nuova pista del Vespucci. Una valanga di emendamenti in aula. Fra le svariate richieste di modifica, una delle domande più frequenti è: che fretta c’era? Dopo vent’anni, il masterplan presentata “in fretta e furia”, ha di fatto reso inutile, secondo le opposizioni, il dibattito stesso odierno. Perché? Perché non è stata resa concreta la possibilità per le opposizioni di valutare in maniera analitica, come si conviene alla scelta di un’opera così importante. Vagamente minaccioso suona l’intervento della consigliera Paolieri (Pd) che sfida, davanti al numero molto alto di emendamenti: “Anche se volete farci far tardi sperando che molleremo la presa, noi saremo qui”. L’accusa è chiara e ha un nome: ostruzionismo. Un intervento che dà conto del “corpo a corpo” che l’atmosfera suggerisce. Un corpo a corpo che, sull’onda di una valanga di emendamenti, si protrae fino a mezzanotte e dieci minuti, quando la delibera va al voto e passa con i voti della maggioranza: 31 presenti, 23 favorevoli, 7 contrari, un non voto. Passa ovviamente anche l’immediata esecutività.

L’importanza dell’opera per lo sviluppo della città è stata ampiamente illustrata dalla maggioranza, in particolare dal diretto “curatore” della delibera stessa, Leonardo Bieber. A portare acqua al mulino del Pd è anche, come da sempre rispetto alla questione, il centrodestra, convinto della necessità della nuova pista. Un dibattito molto lungo, che ha visto anche l’arrivo della pizza per permettere ai consiglieri di continuare nella maratona. 

Del resto, il vero problema è: il dibattito di oggi ha veramente “valutato” il masterplan?  Secondo le opposizioni no: poco tempo, molti punti, un masterplan complesso “gettato” addosso ai consiglieri che non hanno potuto fare altro che mantenere le posizioni già acquisite. Del resto, è noto che i sindaci della Piana hanno fatto ricorso, ma non sono stati “soggetti”, come dicono i consiglieri di opposizione. 

Ricapitolando, innanzitutto perché Firenze e non Pisa, domanda opposta da tempo (vent’anni) a tutti i progetti di ampliamento dell’aeroporto fiorentino? Risponde Enac:  “Il Master Plan relativo all’aeroporto di Pisa prevede uno sviluppo massimo fino a 7 milioni di passeggeri annui e si presenta, in prospettiva, già saturo. Inoltre, l’aeroporto Galilei di Pisa è una base operativa a livello europeo classificata come base militare e quindi non solo non è materialmente espandibile in termini logistici e infrastrutturali ma è passibile di sospensione del servizio civile qualora dovessero emergere esigenze militari”.E ci si pone come vera alternativa a Firenze non è Pisa (un’ora per raggiungerla, e con una coordinazione di sistema già avanzato), bensì Bologna,  collegata a Firenze da 35 minuti con i treni ad Alta Velocità e, dall’anno prossimo, anche con un people mover che consentirà di andare direttamente dalla stazione all’aeroporto Marconi in soli 8 minuti. Ma allora, come commenta qualcuno fra il pubblico sempre più sparuto, perché rovinare la Piana con una ulteriore opera impattante se in 43 munuti “siamo a prendere l’aereo a Bologna?”….

Alcuni dati tecnici: Enac stima un milione di passeggeri per Firenze, con ricadute importanti sia in termini occupazionali (si parla di 1.200 persone assunte ogni milione di passeggeri, anche se con tempi molto dialzionati) mentre in termini economici si parla di 800 milioni di euro di indotto. La nuova pista parallela convergente ha lunghezza di 2.400 metri e potrà arrivare a sopportare fino a 48.000 movimenti annui. L’atterraggio sarà garantito con qualsiasi condizione meteorologica, pur essendo monodirezionale, ai nuovi airbus A 320. Raggio massimo, Mosca.

Dal fronte delle opposizioni vengono ricordate le criticità ambientali, economiche, di pericolo per la città. Argomenti ampiamente dibattuti in questi vent’anni. Ma alla fine, passata mezzanotte, Firenze va a dormire con una certezza nuova: il procedimento per la costruzione della nuova pista può iniziare.

Con la delibera, il Comune autorizza l’assessore all’Urbanistica Giovanni Bettarini a partecipare alla conferenza dei servizi convocata per il 7 settembre prossimo.

 

 

 

 

 

 

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