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Aeroporto di Firenze, Tar accoglie il ricorso: per Falchi “Vittoria dei cittadini” Breaking news, Cronaca

Firenze – “Il TAR ha accolto totalmente il ricorso dei comitati nei confronti dell’ampliamento dell’Aeroporto di Peretola” esclama il neo sindaco di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi. Una incredibile battuta di arresto nel processo di ampliamento dello scalo fiorentino Amerigo Vespucci a Peretola?

I parametri legati alla sicurezza aerea spesso si sono intrecciati con i momenti di massimo flusso turistico e le compagnie, o per loro i piloti, si sono ritrovati a prendere decisioni che inevitabilmente hanno interessato gli utenti, è questo “l’imprevisto” dovuto magari al vento ad aver sollecitato negli anni l’idea di potenziare la struttura variando la traiettoria e le dimensioni della pista. Disegni ce ne sono stati molti fino alle ultime battute che hanno visto impegnati Enac, l’Ente dell’aviazione civile nazionale, e Toscana Aeroporti Spa che assomma le peculiarità ed il potenziale degli scali di Pisa e Firenze.

Dalla Regione Toscana sarebbe già trapelata la volontà di presentare ricorso al Consiglio di Stato, l’organo deputato ad impugnare gli atti dei Tribunali Regionali competenti per territorio. Da Palazzo Vecchio il sindaco Dario Nardella fa sapere che si riserva del tempo per la lettura degli atti ed interverrà nella giornata di domani, martedì 9 agosto.
Ad intervenire sui social è Tommaso Grassi: “Evviva! Sull’aeroporto il Tribunale Regionale Amministrativo boccia Regione, ENAC e società Toscana Aeroporti annullando tutti gli atti della Regione Toscana che prevedevano la nuova pista dell’aeroporto di Peretola. In 116 pagine viene riconosciuto a comitati e cittadini che avevano ragione, che non era tutto regolare come volevano farci credere sulla stampa e sul territorio usando video e plastici fatti solo per convincere. Un giudizio tutto da leggere, parola per parola, per capire fino in fondo le conseguenze della sentenza anche per quel che riguarda Firenze e il piano urbanistico di Unipol/ex-Ligresti nella Piana di Castello. Due punti però sono chiari: le carenze di istruttoria e le contraddittorietà hanno determinato la decadenza del master plan nella parte in cui prevede la nuova pista convergente parallela 12/30, e che i vizi, l’inadeguatezza e le lacune contenute negli atti inficiano la validità della procedura di Valutazione Ambientale Strategica”. “E adesso cosa faranno Toscana Aeroporti, ENAC, la Regione e il Governo? Aggireranno in qualche modo anche questa sentenza? Oppure faranno una legge per ribadire che hanno comunque ragione loro?” conclude il capogruppo di Firenze Riparte a Sinistra.

“Ci è appena arrivata una notizia strepitosa per la tutela del futuro della Piana – esordisce così il primo cittadino sestese che, dopo il commissariamento, ha preso il posto dell’ex sindaco Sara Biagiotti – Un’altra prova per chi ci dice e ci ha sempre detto che il futuro era già scritto, le decisioni già prese”.

Falchi definisce la decisione del Tribunale Amministrativo Regionale “la prova di come la perseveranza e la voglia di combattere giuste battaglie da parte dei cittadini non sia una lotta contro i mulini a vento. Quando si lavora nella giusta direzione, rispettando le regole e avendo dalla propria la ragione e la lungimiranza niente è impossibile”. Inizialmente i procedimenti erano duplici, poi accorpati ed inerenti la tutela paesaggistica, il rischio idrogeologico, l’inquinamento e l’impatto ambientale.

Quali le ripercussioni adesso? Davanti ai piani della Regione Toscana in primis e non solo visto che l’ampliamento della pista e dell’intero scalo mette in gioco investimenti importanti e si ripercuote enormemente sull’economia locale, senza dimenticare il nuovo Palacongressi alla Fortezza da Basso per la riqualificazione della quale il presidente della Camera di Commercio, Leonardo Bassilichi solo pochi giorni fa ribadiva “difficile” investire sulla nuova struttura se l’Aeroporto non avesse proseguito la sua ‘corsa’ verso il disegno auspicato. Un disegno che da anni attende di essere colorato, però.

Il primo cittadino di Sesto, sulla cui bacheca virtuale si sommano ed aumentano i messaggi nel corso dei minuti, conclude con “Una vittoria dei comitati ma una grande soddisfazione anche per il Comune di Sesto Fiorentino che fin dal 2011 è stata una delle prime voci istituzionali a criticare quest’opera inutile e dannosa. Ripartiamo da qui, consapevoli che è solo l’inizio e che la tutela della Piana avrà bisogno di tutto l’aiuto e dell’attenzione dei suoi abitanti e delle sue istituzioni“.

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