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Aeroporto e Parco della Piana: passano le integrazioni al Pit Politica

Via libera alle integrazioni al Piano di indirizzo territoriale. Approvata anche risoluzione collegata: un preliminare di Piano di sviluppo aeroportuale accerterà i costi a carico di chi realizza l’opera e permetterà esame più approfondito su ricadute ambientali
Via libera alle integrazioni del Pit (Piano di indirizzo territoriale), per la definizione del Parco agricolo della Piana e per la qualificazione dell’aeroporto di Firenze. La deliberazione è stata approvata con voto elettronico, richiesto dal capogruppo Pdl Alberto Magnolfi. Cinquanta i voti espressi, di cui 33 a favore, 15 astenuti e 2 contrari. Hanno votato a favore il gruppo Pd con due eccezioni (Vanessa Boretti e Fabrizio Mattei); Paolo Marini (FdS-V), Pieraldo Ciucchi (Misto), Maria Luisa Chincarini (Cd), il gruppo Idv (3 voti), e i gruppi di opposizione Più Toscana (2 voti), Fratelli d’Italia (2 voti) e Udc (2 voti). Astenuti il Pdl e Marina Staccioli (Misto). Non hanno espresso voto i consiglieri Gabriele Chiurli (Misto), Mauro Romanelli (Misto) e Monica Sgherri (Fds-Verdi), Rudi Russo (Cd), oltre al presidente del Consiglio regionale.
Respinti gli emendamenti presentati dal Pdl e quelli presentati da Fratelli d’Italia. Ritirato un emendamento di Più Toscana e due emendamenti di Sgherri. Approvato invece un emendamento al Pit a firma di Gianfranco Venturi (Pd), Monica Sgherri (FdS-Verdi) e Mauro Romanelli (gruppo Misto), che individua nella disciplina del masterplan aeroportuale “le prescrizioni per il progetto di qualificazione aeroportuale, comprensive delle prescrizioni per il progetto e gli interventi a cura e spese del proponente, ivi compresa la valutazione dell’impatto sanitario”.
L’aula ha votato anche la risoluzione collegata al Pit già licenziata dalle commissioni ambiente e territorio e mobilità, così come emendata dagli stessi firmatari: Gianfranco Venturi, Ardelio Pellegrinotti, Eugenio Giani, Fabrizio Mattei e Paolo Bambagioni (Pd); Marta Gazzarri, Giuliano Fedeli (Idv), Monica Sgherri (FdS-Verdi). Si è aggiunta la firma di Rudi Russo (Cd) e quella di Mauro Romanelli (Misto). La risoluzione è stata votata dalla maggioranza compatta e da Più Toscana.
La risoluzione impegna la Giunta a richiedere “con ogni possibile urgenza” dopo l’adozione dell’integrazione al Pit, un preliminare di Piano di Sviluppo Aeroportuale (Pas) che accerti, prima dell’approvazione definitiva, sia i costi per la realizzazione dell’opera – compreso l’adeguamento del sistema territoriale interessato –, sia quelli per le diverse funzioni aeroportuali, data la ricaduta di traffico previsto con la nuova pista. Il preliminare di Piano dovrà perciò essere provvisto di un piano economico-finanziario che dimostri la sostenibilità dei relativi oneri da parte di chi realizzerà l’opera. Quest’ultimo dovrà fornire anche “approfondimenti” che consentano di esaminare “in modo più compiuto le ricadute dell’impatto acustico e ambientale sulla base del traffico previsto, delle rotte decollo-atterraggio prevalenti e del tipo di aeromobili che utilizzeranno la nuova pista”.

“Via libera alla variante al Pit, che consentirà la creazione del Parco della piana, l’ammodernamento dell’aeroporto di Firenze e, con la scelta del prolungamento delle tramvie, di dare una risposta moderna alla mobilità nell’area metropolitana”. Il presidente Enrico Rossi commenta l’approvazione della variante al Pit. “In Consiglio – dice Rossi – la maggioranza ha tenuto: il provvedimento è passato con 33 voti favorevoli, 15 astenuti e due contrari. Tre le scelte che caratterizzano questo atto di governo: la scelta di tutelare 7mila ettari di territorio, un polmone verde nell’area più urbanizzata della regione (il Parco della Toscana sarà anche il parco più grande d’Italia); la scelta di prolungare la linea 2 della tramvia da Peretola in due direzioni: verso il Polo scientifico fino a Sesto e poi in direzione di Campi; l’ammodernamento dell’aeroporto di Peretola che così sarà più sicuro e meno inquinante”.

“Approvando questa variante, dopo decenni di discussioni, – sottolinea il presidente Rossi – la Regione ha fatto una chiara scelta di governo. Una scelta che favorisce lo sviluppo, tutela la salute, l’ambiente e promuove un’innovazione di qualità. Insomma una scelta che guarda al futuro della Toscana. Sono sereno, contento di questo risultato, ottenuto dopo tanto lavoro”.

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