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Aeroporto e Piana, la “pista convergente” nel mirino dei Comitati Cittadini Cronaca

Pista convergente nella Piana fiorentina, comitati cittadini critici. La pista di cui si parla è quella proposta da Enac per il potenziamento dell'aeroporto di Firenze, la stessa contro cui, qualche giorno fa, si pronucniava il presidente della Provincia Andrea Barducci. Con motivazioni diverse rispetto a quelle dei Comitati, dal momento che, vista la natura della pista, costruirla vorrebbe dire avere una quantità di voli a bassa quota proprio sul Cupolone. Con buona pace delle orecchie dei fiorentini e della fragilità delle opere storiche della città.

Il punto di vista da cui partono le critiche dei Comitati cittadini investe invece considerazioni più attinenti al territorio della Piana. Ed è forte opinione quella che esprimono nella nota: la pista in questione "farà colare a picco il Parco della Piana, per cui, fra il 2009 e il 2010 nel processo di partecipazione dei cittadini, erano stati ingaggiati fior di avventure urbane, sociolab e Massino Morisi".
Una pista, argomentano i comitati, che pur essendo di qualche beneficio agli abitanti di Peretola, Brozzi e Oltregreve, soprattutto per quanto riguarda i decibel, avrà però una controindicazione specifica: il raddoppio del traffico aereo, che passerà ad almeno 4 milioni di passeggeri all'anno, con velivloi più grandi e attivi in tutte le 24 ore. Ovviamente, "pioveranno" residui di combustione molto maggiori.

Dunque, l'incremento dei voli turistici previsto con l'avvento della nuova pista provocherà anche nuovi problemi di mobilità in un territorio già affollato: 40mila ettari circa nel bacino Firenze-Prato- Pistoia in cui già si trova "ogni genere di infrastruttura, centri commerciali, macrolotti industriali" e con una popolazione di circa 1milione 500mila abitanti. Quarantamila ettari in cui devono entrare anche l'inceneritore e discarica a Case Passerini (secondo quanto previsto dall'amministrazione), la Scuola Marescialli, la convenzione Ligresti, la terza corsia  dell'Autostrada A11, l'arteria Mezzana-Ricasoli, il Polo Scientifico, quello ferroviario, ricordando le maggiori e più dibattute opere. 
Inoltre, i comitati cittadini ricordano che il prolungamento della pista potrebbe trasformarsi in una ulteriore causa di dissesto idrogeologico dell'area, dal momento che determinerebbe
"profonde modifiche nella rete idrograficadi un’area soggetta per un buon 25% a rischio idraulico, generando ulterioricementificazioni e maggiori rischi di sommersione"

E dunque, il Parco? … Il presidente della Regione Enrico Rossi ha rilasciato alcune promesse in proposito, dichiarando che il Parco potrebbe venire rimodellato in funzione della nuova pista, se questa fosse costruita. Ma i Comitati, guardando allo spazio limitato della Piana, a ciò che c'è e a ciò che deve venire, non credono molto alle sue parole.

Ma le criticità dell'area, a fronte dei progetti che la investono o l'hanno investita, non si ferma a ciò che è stato esposto. Un'ulteriore argomento è infatti la sicurezza sanitaria delle popolazioni che vi risiedono.
"Una valutazione di impatto sanitario (Vis), eseguita alcuni anni fa dall'Agenzia regionale della sanità – denunciano i Comitati – rilevava in queri territori livelli anomali di gravi malattie anche degenerative causate dall'elevato inquinamento e dal degrado ambientale".
Una prova concreta dello scarso equilibrio del territorio, che tuttavia non impedisce, secondo quanto informano i Comitati, di "premere perchè si approvi il Piano di Indirizzo Territoriale (Pit) prima della pausa estiva". Vale a dire, eludendo in questo modo proprio la Vis, richiesta con decisione dalla popolazione, da vari sindaci della Piana e dallo stesso Presidente della Provincia Andrea Barducci.

Un plauso convinto i Comitati lo fanno all'assessore regionale Anna Marson, che, ribadendo le sue prerogative all'Urbanistica, ha riaffermato, secondo quanto detto dai Comitati, "i tre fondamenti di un assetto istituzionale democratico": cultura delle regole, della legge e della partecipazione dei cittadini a scelte che influenzeranno per sempre la loro vita.
E sono proprio i cittadini a farsi portatori di una pressante richiesta alle istituzioni: aprire un confronto che "parta dal parametro della salute e della qualità della vita allo scopo di avviare una nuova Valutazione di impatto sanitario per la Piana Fiorentina". E dunque, la richiesta dei Comitati Cittadini si sostanzia nell'invito, prima di procedere a decisioni irreversibili, "di verificare modelli economici che abbiano come priorità lo sviluppo ambientale sostenibile della Piana, un piano rifiuti alternativo agli inceneritori, un piano di risanamento ambeintael per l'intera Piana, la ricerca di un possibile equilibrio economico per la creazione di un city airport a 5 chilometri dal centro di  Firenze, finalizzato agli affari, alle attività fieristico congressuali e al turismo qualificato".

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