energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Aeroporto, la protesta dei sindaci Falchi e Fossi Breaking news, Cronaca

Firenze – Fuori i sindaci di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi e di Campi Bisenzio Emiliano Fossi dall’Osservatorio ambientale per il nuovo aeroporto, e scoppia la protesta. Ieri i due primi cittadini hanno inviato una lettera al ministro dell’ambiente e al sindaco della città metropolitana:  “È inaccettabile aver eliminato la rappresentanza dei Comuni di Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio dall’Osservatorio Ambientale per il nuovo aeroporto di Peretola. Si tratta di una decisione grave contro la quale valuteremo la possibilità di intraprendere azioni formali a garanzia del rispetto dei cittadini e delle nostre comunità”.

La polemica è partita quando, con una lettera ricevuta due giorni fa, Falchi e Fossi hanno “scoperto” che, secondo i criteri di nomina definiti dal ministero per  i componenti dell’Osservatorio, nelle more della formalizzazione della VIA,  al tavolo ci sarà un rappresentate del Comune di Firenze e “una sola persona, per di più nominata dalla Città Metropolitana, in rappresentanza di Sesto e Campi”. 

“All’Osservatorio – ricordano Falchi e Fossi  – sono demandati compiti di sorveglianza, vigilanza e controllo che con questa composizione non potrebbero essere espletati in rappresentanza delle comunità locali e in coerenza con i principi che dovrebbero guidare la realizzazione di un’opera così impattante. Abbiamo chiesto al Ministero di rivedere questa decisione e ci siamo riservati, una volta pubblicato il decreto, di intraprendere azioni formali a tutela dei cittadini e delle istituzioni locali”. 

“Le posizioni dei Comuni di Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio sul nuovo aeroporto di Peretola sono note e proprio in ragione dell’impatto negativo che riteniamo avrà sul nostro territorio sarebbe impensabile lasciare gli Enti interessati. Ci aspettiamo – concludono i sindaci – una risposta positiva da parte del Ministero, nell’interesse dei cittadini, della credibilità della politica, della necessaria partecipazione di fronte ad un’opera che modificherà profondamente la vita delle persone e il futuro di tutta l’area metropolitana”.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »