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Aeroporto Peretola: Enac dà via libera a pista di 2.400 metri Economia

Firenze – Il Consiglio d’Amministrazione dell’Ente Nazionale Aviazione Civile ha dato oggi il suo “via libera” alla pista da 2.400 metri per l’aeroporto Vespucci di Firenze. La decisione riapre un contenzioso fra Firenze e Pisa contraria al prolungamento di 400 metri della nuova pista già approvata all’interno del Piano territoriale della Regione Toscana.

Enac, spiega una nota, ha effettuato un approfondimento del tema definendo l’orientamento della nuova pista (la cosiddetta parallela convergente al tracciato autostradale della A1 Milano-Napoli), e individuando al contempo la lunghezza di 2400 metri come quella ottimale sotto il profilo ambientale, infrastrutturale e delle performance degli aeromobili che saranno in uso. Questo sia per motivi di sicurezza delle operazioni di volo, sia per evitare limitazioni del numero di passeggeri da imbarcare sui voli, o delle merci da trasportare. Sotto l’aspetto ambientale l’ente spiega di aver verificato, sulla base degli studi finora condotti anche attraverso le simulazioni delle impronte a terra delle curve isofoniche, che l’impatto acustico generato sul territorio circostante, è tale da non interessare ulteriori insediamenti con carichi antropici di tipo residenziale rispetto all’ipotesi di una pista di 2 mila metri promossa dalla Regione Toscana.

Il Cda di Enac ha inoltre dato mandato agli uffici di procedere con l’istruttoria del Master Plan in corso per l’aeroporto fiorentino, e al presidente Vito Riggio di organizzare un incontro con le istituzioni regionali e territoriali interessate al progetto. Riggio riferirà gli esiti dell’incontro nella prossima seduta del Cda, fissata per il 23 ottobre.

«La decisione annunciata dall’ENAC è immotivata e inaccettabile – ha commentato il sindaco di pisa Marco Filippeschi –  è una forzatura e una lacerazione del sistema dei rapporti istituzionali, calpesta la podestà della Regione e mi pare che vada oltre le competenze di un’autorità di regolazione». «Potremmo divertirci a citare le dichiarazioni contraddittorie del presidente Vito Riggio, ma purtroppo però si tratta di una cosa seria – ha sottolineato il primo cittadino di Pisa -: non si può subire una prepotenza fatta secondo un copione già scritto. Non è vero che AdF ha fatto una proposta di Master Plan corrispondente alla decisione annunciata nell’informativa. AdF ha la responsabilità di aver introdotto e poi mantenuto un’ambiguità a suo tempo fortemente contestata dal presidente Enrico Rossi e da un vasto schieramento, ma ha riproposto sul tavolo dell’ENAC una pista di 2000 metri che corrisponde ad una capacità di 4 milioni e 300 mila passeggeri. In sostanza quella prevista dalla pianificazione aeroportuale regionale. Invece, la pista di 2400 metri porta, a regime, ad una capacità di almeno 6 milioni di passeggeri, in contrasto con l’equilibrio e la specializzazione del sistema aeroportuale toscano».

«Le limitazioni urbanistiche, ambientali e di capacità volute dal Consiglio Regionale e contenute nel PIT approvato in via definitiva sono corrispondenti alla portata della pista di 2000 metri, lunghezza sulla quale l’ENAC non aveva obiettato quando il PIT fu adottato. Poiché dunque – conclude Filippeschi – non si tratta di valutazioni fatte riguardo alla sicurezza dei voli, ci aspettiamo che Corporacion America, per il ruolo che oggi può svolgere, affianchi la Regione Toscana, risolva l’ambiguità e tolga ogni alibi all’ENAC e a chi oggi vuol fare una forzatura tanto pesante quanto ingiustificata. La Regione ha un credito importante di coerenza da esigere: è il momento di vantarlo».

 

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