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Aeroporto, avviso alla Regione: pista parallela o nulla Cronaca

Aeroporto di Peretola come sempre al centro del dibattito e delle polemiche. Che ragione si nasconde – si domanda il capogruppo di Lega Nord Toscana, Mario Razzanelli – dietro le posizioni di chi osteggia la costruzione della nuova pista parallela e lo sviluppo dell’aeroporto di Firenze? «Ci sono forse accordi per portare tutti i voli a Bologna? – ha spiegato stamane nel corso di una conferenza stampa tenuta insieme all’associazione Valentino Giannotti, rappresentata dal presidente, l’ex sindaco di Firenze Giorgio Morales e da Sergio e Marco Iarossi – Perché non si vuole sviluppare un aeroporto che porterebbe alla città 2 miliardi all’anno? in 15 anni abbiamo perso almeno 30 miliardi. La 12/30, la pista parallela convergente, con un angolo di 14° rispetto all’autostrada, è stata riconosciuta da tutti come l’unica soluzione efficace per lo sviluppo dell’aeroporto di Peretola. Rispetto al progetto precedente di pista parallela risolve definitivamente l’impatto sull’abitato di Prato. Non ci sono più scuse, ora la Regione deve pronunciarsi chiaramente, e Adf procedere allo sviluppo dello scalo fiorentino». L’opzione “Pista parallela” è l’unica praticabile anche secondo l’ex sindaco Morales, che precisa di essere stato invitato in conferenza stampa dalla Lega ma che parlerebbe volentieri di aeroporto con chiunque lo invitasse a farlo. Il potenziamento di Peretola è, secondo Morales, una speranza «ormai vana». «E’ da 50 anni che si discute dello sviluppo di Peretola – spiega, ricordando che nel 1962 fu redatto, per volontà dell’allora governo della Regione, il primo progetto di pista parallela – Poi negli anni ‘70 si sostenne che l’aeroporto di Firenze doveva essere quello di Pisa e non se ne fece più nulla». La verità, per l’ex sindaco, è che storicamente esiste una contrapposizione tra Firenze e resto della Toscana. «Sono i Pisani a non volere la pista parallela – ha dichiarato Morales – Non abbiamo mai detto che Pisa non debba far crescere il suo aeroporto, ma questo non significa che Firenze non debba potenziare il suo, senza rimanere sempre il punto debole dell’intero sistema aeroportuale toscano. C’è il via libera dell’Enac , dell’Adf e del sindaco. Anche le associazioni di industriali i e i gruppi economici più importanti della città, comprese le camere di commercio di Firenze e Prato condividono. Tutti concordano sul fatto che l’unica soluzione tecnicamente possibile è la pista parallela». Insomma, o pista parallela o nulla. «A questo punto spetta al Presidente Enrico Rossi decidere. Se decide per il nulla se ne assumerà la responsabilità». «Chi fa polemica tra Firenze e Pisa non si rende conto che senza l'aeroporto di Firenze, che deve fare soltanto l'attività di un city airport ma la deve fare bene, si rischia fortemente il declassamento anche di Pisa e si ottiene come risultato che l'aeroporto di Firenze diventa Bologna – ha dichiarato il Sindaco Renzi a margine dell’inaugurazione di una pista ciclabile in città – Se la Toscana ha voglia di fare una scommessa unitaria aeroportuale noi siamo disponibili a lavorare insieme alla Regione e ai pisani perché ci sia un aeroporto a Firenze, più piccolo, che faccia soltanto il city airport, e un aeroporto internazionale che sia il Galileo Galilei a Pisa. Se c'è questa disponibilità la città di Firenze è pronta a dare una mano; se invece prevalgono i campanilismi, peccato, perché si è persa una ghiotta opportunità e ci guarderemo attorno».

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