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Aeroporto, da Prato class action contro la Regione Cronaca

Prato  – Proprietari di edifici e ambientalisti uniti nella stessa causa denunciano come le abitazioni impattate dal potenziamento dell’aeroproto di Firenze,  si svaluteranno del 30%”. Al centro della loro class action, tesa a portare la Regione di fronte al Tribunale civile, la svalutazione del patrimonio immobiliare, legata soprattutto alla diminuzione della vivibilità  a causa dell’aumento del rumore proveniente dal traffico aereo.

“A causa dei voli degli aerei con la nuova pista il valore delle nostre case diminuira del 25-30%. Questo significa che in un condominio di 24 appartamenti la svalutazione, legata soprattutto all’impatto acustico, potrebbe essere stimabile in 1 milione di euro“. Sono questi gli effetti immobiliari del progetto di ampliamento del aeroporto di Firenze, per il quale la RegioneToscana ha approvato una variante funzionale del Pit , il piano paesaggistico della Regione Toscana, denunciati dai protagonisti della class action che si sono avvalsi per le prime stime del danno di agenti immobiliari. Venti proprietari immobiliari e un’agguerrita associazione, Rumors, vogliono portare la Regione dinanzi al tribunale civile per chiedere i danni conseguenti l’approvazione della variante.  Legambiente Prato condivide l’azione.

“La nostra idea è di coinvolgere tutta la città – dichiara il presidente di Rumors Virgilio Chiani – è di riunire altre persone”, tutti i piccoli proprietari degli immobili impattati. L’altro desiderio, prima di arrivare in tribunale, in tempi non brevissimi, e di poter coinvolgere anche il sindaco di Prato, Matteo Biffoni: “Stiamo studiando questa possibilità- ammette Chiani -. Dobbiamo prima capire se giuridicamente questa cosa stia in piedi oppure no”.

L’associazione costituita appositamente per dare battaglia sul Pit lo scorso ottobre, non ha voluto tirare dentro l’acceso dibattito degli scrosi mesi la questione degli effetti sul patrimonio immobiliare dei cittadini perché spera – spiega il presidente Virgilio Chianinon volevamo tirare fuori questa cosa come un’arma di ricatto nei confronti dei consiglieri regionali. Ormai, però, la cosa l’hanno fatta”.

Gli avvocati che seguono la class action: Stefano Lenzi, Melissa Stefanacci (vice-sindaco di Vaiano, Prato) e un giurista di Legambiente. La stima del danno è stata per ora fatta su una previsione degli agenti immobiliari sulle zone della città sulle quali e previsto l’impatto acustico maggiore (San Giorgio a Colonica, Le Badie e Mezzana, soprattutto), ma l’intenzione e di coinvolgere ingegneri e architetti per compiere delle perizie accurate. Chiani fa sapere che l’associazione incontrerà gli ordini professionali.

 

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