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Aeroporto, decolla la soluzione della pista ‘convergente’ Cronaca

L'ampliamento è bloccato da mesi per i veti incrociati del capoluogo e dei Comuni della Piana su come realizzare il tracciato. Potrebbe essere vicina la fine della guerra sull'ampliamento dell'aeroporto di Firenze, che da mesi divide la Regione, il Comune di Firenze ed i comuni della Piana su come realizzare a Peretola la nuova pista dello scalo Vespucci. Contrari all'ipotesi della pista 'parallela' all'imbocco dell'autostrada da Novoli, per i disagi del sorvolo delle rispettive zone abitate, sono Sesto fiorentino e Campi Bisenzio. I sindaci dei due comuni, Gianni Gianassi e Adriano Chini, chiedono a gran voce di realizzare la rampa aeroportuale in versione 'obliqua' rispetto all'asse autostradale. Un approccio che però è osteggiato dal primo cittadino di Firenze, Matteo Renzi, da sempre favorevole alla parallela; il presidente della Regione Enrico Rossi, dal canto suo, non vuole entrare nella 'mischia', ed ha da tempo dichiarato di non avere preferenze particolari su come fare la pista; basta arrivare a farla e portare così a termine il non più rinviabile ampliamento dello scalo.

Ma tra veti incrociati e rimandi tecnici, legati anche ad altri aspetti delicati della questione (non ultimi i dubbi di Pisa, che dall'ingrandimento dell'aeroporto fiorentino teme possano derivare una minaccia alla tenuta del suo ruolo di primo scalo toscano) i mesi sono passati senza portare nulla di concreto. Ora però, dagli uffici del Parlamento europeo e' 'scivolata' fuori una relazione curata dal ministero italiano delle Infrastrutture che potrebbe portare la pace tra i litiganti e consentire l'avvio della nuova pista mettendo tutti d'accordo con una soluzione, per così dire, di compromesso. Nel documento si parla infatti di 'pista convergente': una sorta di incrocio tra la soluzione parallela e quella obliqua all'autostrada: più arretrata verso il terminal rispetto a quella attuale, segue, grosso modo, il tracciato autostradale, 'scavalcandolo' però in alcuni punti in modo da non sorvolare le aree di Peretola, Quaracchi e Brozzi, oltre che di Prato (toccata invece con l'ipotesi parallela). Lo schema proposto dalla relazione ministeriale risponde alle richieste avanzate dai comuni della piana, ed oggi, un po' a sorpresa, ha incassato anche il pollice verde del sindaco di Firenze Matteo Renzi.

"La pista 'convergente' va bene per risolvere i problemi che abbiamo. Altre no". Per il primo cittadino in questo modo "si può rendere Firenze un city airport normale – ha continuato -, che si puo' alleare con Pisa. Però – frena subito gli entusiasmi – aspettiamo che formalmente Enac (l'ente nazionale per l'aviazione civile) porti questa proposta, poi vedremo". Una simile cautela è da leggersi anche nel silenzio che arriva oggi sulla questione dagli uffici della Regione. Dove, in assenza di un intervento al riguardo del presidente Rossi, si fa informalmente notare che al momento l'ipotesi della pista convergente è ferma al livello delle indiscrezioni. Certo è che  quando dai rumors si passerà ai fatti ed alle presentazioni ufficiali, si potrà capire se dalla pista convergente potrà decollare la pace sull'ampliamento dell'aeroporto fiorentino.

 

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