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Affiorano mura a Volterra vicino a Porta Diana: forse resti di anfiteatro romano Cultura

Volterra (PI) – La struttura muraria scoperta durante lavori di scavo del Consorzio di bonifica, nei pressi di Porta Diana, ad ovest del cimitero comunale di Volterra, e a sud della necropoli etrusca del Portone, ha uno sviluppo lineare di 60-80 metri (emersi dagli scavi in tre fasi) con perimetro ellittico è caratteristico di un anfiteatro. Questa scoperta, se confermata la sua natura, potrebbe cambiare la storia dell’archeologia volterrana. E sarebbe il più importante ritrovamento di un anfiteatro romano negli ultimi 100 anni. Hanno presentare la scoperta, oggi a Firenze in una conferenza stampa, il presidente della Regione Enrico Rossi, il sindaco di Volterra Marco Buselli, il sovrintendente ai Beni archeologici della Toscana Andrea Pessina insieme all’archeologa Elena Sorge. Presente anche il presidente del Consorzio di bonifica 4 Basso Valdarno..

“Una scoperta archeologica molto importante che conferma il ruolo di Volterra anche in epoca romana. Il ritrovamento dei resti di un anfiteatro, di cui si ignorava l’esistenza, avvenuto in maniera casuale nelle scorse settimane, dovrà ora essere approfondito – ha detto Rossi – , e andranno finanziati i lavori di scavo. Per questo ieri ho subito cercato il ministro Franceschini, che si è rallegrato e ha chiesto di essere aggiornato, annunciando una visita in loco entro un arco di tempo breve”.

Il ritrovamento è stati scandito da tre fasi di scavo e ricerca. Dapprima sono emersi oltre 20 metri lineari della struttura muraria: sono stati portati alla luce pochi filari, messi in opera con la stessa tecnica costruttiva del teatro romano di Volterra e caratterizzati da un andamento spiccatamente curvilineo. Successivamente, lo scavo ha consentito di mettere in evidenza in due saggi, uno a sud e l’altro a nord, ulteriori 20 metri lineari della medesima muratura per un totale di 42 metri, ad andamento curvilineo costante, che orienta verso uno sviluppo ellittico della pianta. Se così fosse, hanno sottolineato gli esperti, si tratterebbe di un edificio pubblico romano di straordinaria rilevanza, probabilmente a carattere ludico, quasi certamente un anfiteatro destinato a giochi gladiatori. Allo stato attuale non è  possibile proporre una ricostruzione planimetrica, tuttavia, se l’andamento ad ellisse dovesse essere confermato, avrebbe un asse maggiore intorno agli 80 metri, ed un asse minore di circa 60 metri. Le dimensioni dell’ellisse fanno escludere che si sia ancora individuato il piano dell’Arena, sebbene si possa ipotizzare un anello mediano o superiore, che implicherebbe la necessità’ di uno scavo, a Volterra, pari solo a quello del teatro romano scoperto negli anni ’50 da Enrico Fiumi.

“Un buon periodo questo per la Toscana della cultura – ha detto ancora il presidente Rossi – con 18 milioni di rifinanziamento agli Uffizi e 5 milioni destinati al Museo della navi di Pisa. A questo si aggiunge l’impegno della Regione di attribuire 30 milioni di fondi europei allo sviluppo e alla messa in rete dei grandi attrattori museali”.

“Volterra si conferma città di grande importanza nel suo passato anche romano, e continua ad esserlo oggi per la Toscana e per il mondo”, ha concluso Rossi. “Noi sogniamo una Toscana che è forte della sua storia, del suo passato, ma che vuole stare nella contemporaneità, essere una regione che cresce, si sviluppa, innova. Tenere in equilibrio questi due poli è il nostro segreto e il nostro futuro. Credo che ci stiamo riuscendo”.

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