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Afghanistan, attesi in serata i primi cento arrivi Breaking news, Cronaca

Firenze – Sono attesi questa sera in Toscana i primi arrivi di persone in fuga dall’Afghanistan. “Si tratta di circa cento persone, altri arriveranno nei prossimi giorni. Siamo in costante contatto con il ministero della Difesa e con la Protezione civile nazionale”, dichiara il presidente della Regione Eugenio Giani.

Dopo dieci giorni di quarantena inizierà la fase vera e propria dell’accoglienza, con riferimento sia ai comuni ospiti che alle strutture utilizzate, che sarà comunque coordinata dai prefetti nell’ambito del Sistema di accoglienza e integrazione (Sai), il programma nazionale che già vede in Toscana la presenza di 1500 profughi da zone a rischio di vari Paesi.

La Protezione civile regionale, precisa Giani, fornirà tutto il supporto necessario in collaborazione con le istituzioni sul territorio. “Abbiamo dato fin da subito la nostra disponibilità ad accogliere i rifugiati, nel rispetto della tradizione di accoglienza e di organizzazione della Toscana”.

Intanto la Comunità Ebraica di Firenze si mobilita. “In momenti come questi è necessaria una mobilitazione comune – dichiara il presidente della Comunità Ebraica di Firenze Enrico Fink – non possiamo restare indifferenti di fronte al dramma di una popolazione, e in particolare al terrore che leggiamo negli occhi delle donne afghane, che temono la cancellazione dei loro diritti più elementari. Come ha scritto recentemente Ugo Caffaz, le immagini di genitori che affidano a sconosciuti i propri figli perché siano tratti in salvo non può non colpirci: e anche se nessun paragone fra vicende storiche diverse è possibile, Storia e Memoria non sono scindibili. Abbiamo dato massima disponibilità al Comune per fare la nostra parte nello sforzo di accoglienza; siamo anche in stretto contatto con l’assessore all’educazione e welfare Sara Funaro per valutare la possibilità di accogliere qualche bambino nella nostra scuola materna se ve ne sarà la necessità” conclude Fink.

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